Per la prima volta dalla riapertura delle frontiere, nessun giocatore della massima serie italiana è sceso in campo nella finale.
La finale dei Mondiali 2026 consegna al calcio italiano una statistica tutt’altro che esaltante: nessun giocatore proveniente dalla Serie A è sceso in campo nella partita più importante del quadriennio. Un’assenza totale che non si era mai verificata da quando, nell’estate del 1980, furono riaperte le frontiere del nostro campionato.
L’unico convocato “italiano”, Lautaro Martinez, nonostante il gol decisivo in semifinale contro l’Inghilterra è rimasto in panchina per tutti i 120 minuti più recupero della finale tra Spagna e Argentina. Nico Gonzalez, formalmente tesserato dalla Juventus, ha invece partecipato al Mondiale dopo la stagione giocata in prestito all’Atletico Madrid: per questo la sua presenza non rappresenta la Serie A nella statistica.
Un vuoto storico se confrontato con le undici edizioni precedenti, in cui la Serie A aveva sempre portato almeno una stella nella finale, anche quando l’Italia non era protagonista diretta, come accaduto nel 1982, nel 1994 e nel 2006. Negli anni, il nostro campionato ha illuminato le finali con campioni assoluti: da Maradona Rummenigge e Briegel dei Mondiali 1986 al trio tedesco dell’Inter (Matthäus, Klinsmann e Brehme) a Italia 90, passando per Zidane, Thuram, Cafu e il Fenomeno Ronaldo nell’edizione del 1998.
Nel 2002 proprio Ronaldo fu decisivo per la vittoria finale del Brasile, in cui giocavano anche i milanisti Cafu e Roque Junior, mentre nel 2010 Wesley Sneijder sfiorò il titolo iridato dopo aver vinto il Triplete con l’Inter. Nel 2014 Klose, Biglia e Higuain scesero in campo al Maracanã, quattro anni dopo Matuidi, Brozovic, Perisic, Mandzukic e Strinic erano sul terreno di gioco della finale di Mosca fra Francia e Croazia. Anche nel 2022 c’erano degli “italiani”: Di María tra i vincitori, Theo Hernandez, Rabiot e Giroud tra gli sconfitti.
La Serie A, oltre ai giocatori, aveva regalato anche fischietti prestigiosi: Collina nel 2002 e Rizzoli nel 2014, entrambi arbitri delle rispettive finali. Il 2026 segna dunque una cesura: nessun rappresentante del nostro campionato in campo nella notte più iconica del calcio mondiale. Un dato che fotografa il momento storico della Serie A, sempre meno centrale nel panorama internazionale e costretta a fare i conti con altri numeri che nessun appassionato italiano è orgoglioso di vedere negli almanacchi.