Dopo aver subito il gol di Kessie e sofferto per oltre un'ora, la Germania sfrutta la doppietta di Undav e stende la Costa d'Avorio: è ai sedicesimi.
La Germania lotta e soffre per oltre un’ora, teme di dover aggiungere il proprio nome alle big in difficoltà più o meno evidenti ai Mondiali 2026, poi risorge e grazie a una doppietta di Deniz Undav batte in rimonta un’ottima Costa d’Avorio e centra aritmeticamente la qualificazione ai sedicesimi di finale. Il 2-1 di Toronto non pregiudica invece il cammino degli Elefanti, ancora in corsa per il passaggio del turno grazie al successo ottenuto nel debutto contro l’Ecuador.
Il fatto che entrambe le squadre vogliano e soprattutto possano vincere è evidente già dai primi tre minuti, quando Havertz da una parte e il duo Bonny-Diomandé dall’altra costruiscono due nitide azioni da gol. In seguito, al solito Havertz, risponde Singo. Dopo un gol annullato per fallo di Pavlovic su Fofana, il coraggio della Costa d’Avorio è premiato al 30′ dal gol di Kessie, bravo a piombare su un pallone che Brown aveva respinto a Diallo per battere Neuer con il tap-in.
La Germania prova a reagire, ma la Costa d’Avorio insiste: Neuer nega il raddoppio a Bonny. Poi un fallo di Musiala costa il pareggio al sempre ispiratissimo Havertz. Dopo il solito, infinito recupero del primo tempo è quindi Fofana a non lasciarsi ingannare da Wirtz. In apertura di ripresa ci prova quindi Musiala, ma la selezione africana sfiora il raddoppio con Kessie prima e Oulai poi. Dopo un’ulteriore occasione, stavolta firmata da Diomandé, Nagelsmann vara una tripla sostituzione che manda in campo tra gli altri Undav: sarà la mossa decisiva.
Proprio Undav trova infatti il pareggio al 68′ con una conclusione al volo sul cross di Amiri dalla destra. La Costa d’Avorio accusa il colpo e ci mette diversi minuti a riorganizzarsi. Quando ci riesce, però, fa paura: a pochi minuti dal 90′ Adingra riceve da Pepe e non trova il modo di concludere davanti alla porta spalancata. La Germania sfrutta il regalo e al 94′ va addirittura a vincere. Merito ancora una volta di Undav, che stavolta sfrutta il servizio di Nmecha e in girata regala il gol qualificazione ai suoi.
Non è la prima volta che Undav si rivela decisivo nei minuti finali con la maglia della Germania: già lo scorso marzo, nell’amichevole pre-Mondiale contro il Ghana disputata alla MHPArena di Stoccarda, l’attaccante aveva firmato all’88’ il gol del 2-1 che aveva regalato alla Mannschaft la settima vittoria consecutiva tra gare ufficiali e amichevoli. Un vizio del gol nei momenti che contano che Nagelsmann ha imparato a sfruttare con intelligenza, come dimostrato dalla tripla sostituzione di questa sera.
Tra i protagonisti della serata in negativo c’è certamente Yan Diomandé, che ha sfiorato più volte il gol senza trovarlo. Il diciannovenne attaccante del Leganés è una delle rivelazioni di questo Mondiale e porta con sé il peso di una storia commovente: nelle scorse settimane aveva dedicato la sua partecipazione alla Coppa del Mondo alla sorella Roxane, scomparsa a soli 15 anni nel 2025, con una lettera aperta in cui prometteva di dedicarle ogni gol.
Tiene banco anche il futuro di Franck Kessie, autore del gol del vantaggio ivoriano. Il centrocampista, ex Milan e Atalanta tra le altre, ha già comunicato la propria intenzione di non rinnovare il contratto con l’Al-Ahli e di tornare in Europa. Secondo le ultime indiscrezioni di mercato, la Juventus sarebbe in pole position per accaparrarselo, con Inter e Lazio pronte a inserirsi. Una decisione definitiva arriverà però solo a fine Mondiale: stasera, però, Kessie ha ricordato a tutti perché la Serie A sia così ansiosa di riabbracciarlo.