L'artista di Manchester non ha affatto gradito il "Modello Super Bowl" proposto dalla finale di Coppa del Mondo.
Da appassionato di calcio, oltre che una delle voci più taglienti del rock britannico, Liam Gallagher ha commentato senza mezzi termini il primo Halftime Show della storia di una finale dei Mondiali, andato in scena domenica al MetLife Stadium durante Spagna‑Argentina. Su X, il frontman degli Oasis ha definito lo spettacolo un “bad trip” (nel senso di esperienza negativa e angosciante). “È una fortuna che abbia su i miei calzini spirituali (altra metafora per indicare uno stato di calma assoluta), altrimenti avrei perso la testa per quel delirio in Tv”.
Un giudizio secco, ironico e velenoso, che ha fatto il giro del mondo in poche ore. Il suo commento è arrivato mentre sul palco si alternavano Madonna, BTS, Justin Bieber, Shakira, Burna Boy, Gustavo Dudamel, Chris Martin, il coro PS22 e persino i Muppets, in uno show di undici minuti e mezzo curato dal leader dei Coldplay che ha fatto sì che l’intervallo fra primo e secondo tempo durasse oltre ventisette minuti, invece che quindici come da regolamento.
Madonna ha aperto con “Music”, accompagnata dal Fenomeno Ronaldo e da Ronaldinho, mentre Shakira e Burna Boy hanno eseguito “Dai Dai”, canzone ufficiale del torneo. I BTS hanno portato “Dynamite”, Bieber una versione acustica di “Everything Hallelujah”, mentre Dudamel ha diretto un’orchestra mista tra New York e Venezuela sulle note di “Seven Nation Army”.
Il gran finale, con il palco trasformato nella scritta “LOVE” e fuochi d’artificio, ha chiuso uno spettacolo che ha segnato la svolta pop della FIFA verso il modello Super Bowl. Un modello che però non è affatto piaciuto a Liam Gallagher, reduce dal ritorno in tour degli Oasis, che ha confermato ancora una volta il suo stile diretto e allergico ai compromessi per lanciare una frecciata al calcio moderno.