Mondiali 2026, Daniele Adani ancora nel mirino: dibattito infuocato dopo il nuovo show in telecronaca

Articolo di Flavio Brambilla

Piovono critiche all'indomani della celebrazione, in postazione di commento, della vittoria dell'Ecuador sulla Germania.

La vittoria in rimonta dell’Ecuador contro la Germania di giovedì sera, un 2-1 che vale una qualificazione insperata ai sedicesimi, ha acceso non solo l’entusiasmo del popolo sudamericano ma anche una nuova ondata di polemiche, in Italia, attorno a Daniele Adani. L’ex difensore, commentatore tecnico per la Rai, in telecronaca con Alberto Rimedio si è lasciato andare a un’esultanza travolgente al gol decisivo di Plata, scatenando un dibattito accesissimo sui social.

Al momento del 2-1, Adani è esploso: “Crolla il New Jersey! Tutto lo stadio balla! Una gioia incredibile! Questa squadra aveva fatto così bene nelle qualificazioni, Neuer è incredulo perché vede i piccoli che vogliono diventare grandi!”. Un entusiasmo proseguito anche dopo il triplice fischio, quando l’ex, fra le altre, di Brescia, Fiorentina e Inter, osservando la festa ecuadoriana, ha urlato: “Tutto portava alla disfatta ma se hai un popolo che ti dice ‘Se puede’ allora guardi il cielo e pensi che anche l’impossibile possa diventare possibile”.

“Il calcio ti regala queste emozioni, queste lacrime – ha detto ancora Adani -. Sembrava impossibile che l’Ecuador rimanesse dentro e invece il Mondiale continua per chi ci crede”. Chiuso il discorso del commentatore tecnico, Rimedio accanto a lui ha detto solo: “Non c’è altro da aggiungere” dando la linea alla pubblicità.

Sui social, come sempre quando Adani è protagonista, il pubblico si è diviso. C’è chi parla di eccesso di tifo, chi ironizza sui toni da telecronaca sudamericana, chi mette in discussione l’imparzialità richiesta a un telecronista: “Un festeggiamento patetico” si legge nei commenti su Facebook, mentre su X un utente azzarda: “Neanche in Ecuador hanno strillato quanto Adani… Un telecronista dovrebbe essere imparziale, la qualificazione dell’Ecuador è l’eliminazione di un’altra squadra”.

A infiammare la discussione c’è un dettaglio che molti utenti hanno sottolineato: l’esaltazione di una squadra, l’Ecuador, che nelle qualificazioni aveva mostrato un calcio estremamente speculativo, proprio quel tipo di approccio che Adani, in altre occasioni, ha spesso criticato. I numeri parlano chiaro: appena 14 gol segnati in 18 partite, a fronte di soli 5 subiti, nel girone sudamericano che ha promosso la nazionale ecuadoriana ai Mondiali. Un’identità prudente confermata anche nella rassegna iridata, ma comunque esaltata da Adani.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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