Mondiali 2026: chi è Suzanne Hurrman, la dottoressa di Curaçao che permette ai giocatori di dormire con le compagne

Articolo di Martino Davidi

E' l'unica donna responsabile dello staff medico di una squadra dei Mondiali

La dottoressa di Curaçao Suzanne Hurrman è l’unica donna a ricoprire il ruolo di responsabile dello staff medico di una squadra dei Mondiali 2026 e la terza nei quasi 100 anni di storia del torneo. Il medico olandese, che lavora anche per il PSV ed è una stretta collaboratrice di Dick Advocaat, è piuttosto conosciuta sui social dove ha un profilo da quasi ventimila followers. Nata in Brasile, ha collaborato nel corso degli anni con il Real Madrid, i Go Ahead Eagles e il PSV Eindhoven, ed è stata responsabile medico della nazionale olandese Under 16 maschile e della nazionale olandese di pallamano femminile.

La 36enne Suzanne Hurrman ha accettato di buon grado la chiamata di Curaçao, un’isola caraibica di 158mila abitanti alla sua prima partecipazione ai Mondiali di calcio: “Se dimostri di essere competente e brava in quello che fai, è facile farsi accettare perché ciò che conta è la qualità e la capacità di ottenere risultati”, ha spiegato alla BBC. “Se vedono che sei all’altezza e che condividete gli stessi obiettivi, tutto diventa più facile”.

Curaçao, proprio su permesso di Hurrman, a differenza di altre nazionali permette alle mogli e alle compagne dei giocatori di soggiornare nell’hotel del ritiro e anche di dormire di notte con loro. “Lo vedo come un supporto emotivo. Curaçao è un piccolo Paese con persone molto gioiose, calorose e abituate a stare in famiglia. Il sesso? Penso che aiuti, forse più a livello emotivo che sul piano fisico. In un torneo così lungo, comunque, avere la famiglia vicina allevia un po’ la nostalgia di casa e porta una certa serenità”.

“Molti dei nostri giocatori non militano ai massimi livelli del calcio mondiale. Per molte famiglie, viaggiare e soggiornare per settimane negli Stati Uniti a proprie spese sarebbe troppo costoso. Così la federazione ha deciso di farsi carico di questo costo affinché i giocatori possano avere i propri partner e figli vicini. Alcuni probabilmente sarebbero preoccupati o stressati”, sono le parole a Globoesporte.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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