Mondiali 2026, Daniele Adani boccia il Brasile di Carlo Ancelotti: “Poco calcio”

Articolo di Martino Davidi

Il commentatore Rai deluso dall'esordio dei verdeoro

Il debutto del Brasile ai Mondiali non ha impressionato Daniele Adani, che dopo il pareggio della squadra di Carlo Ancelotti contro il Marocco ai microfoni di Rai Sport ha così commentato la prestazione dei verdeoro: “La giocata del singolo ha risolto i problemi. Il Brasile ha fatto vedere poco calcio ed è stato molto spesso messo sotto dal Marocco, che ha giocato sul collettivo”.

“E’ chiaro che c’è stata una grandissima giocata del Marocco in occasione del gol, ma non solo, il Marocco è stato tanto di più. Mi ha dato l’idea di essere una squadra matura, consapevole e in crescita”.

“Il Brasile mi è sembrato invece poco coeso, si è visto poco movimento, poche combinazioni, è stato salvato dalla giocata del singolo (Vinicius ndr) che contraddistingue il talento dei brasiliani. Ma il Brasile deve fare di più a livello collettivo. Questa nuova formula di Ancelotti con quattro difensori, due centrocampisti e quattro giocatori mobili che hanno aiutato poco e hanno collaborato poco. Il centrocampo del Marocco ha avuto la meglio nelle due fasi quasi sempre”.

Ancelotti, criticato in Brasile dopo l’esordio della Seleçao, ha parlato di ansia da debutto: “Il primo tempo non è stato positivo, c’è stata un po’ di ansia, sì. Loro uscivano dalla nostra pressione e innescavano transizioni pericolose. Avremmo dovuto controllare meglio. Posso dire di non essere soddisfatto del risultato. Dobbiamo lavorare per migliorare, ma è normale. Il Marocco ha giocato bene, ha mostrato grande organizzazione, è stato un avversario molto difficile, ma la Coppa del Mondo non si vince alla prima partita”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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