Marchisio: “Scudetto? Roma o Napoli”

All’indomani del pareggio in Champions  contro il Borussia Monchengladbach, Claudio Marchisio ha parlato ai microfoni di Sky Sport24 HD.
Il centrocampista della Juve si è soffermato sul momento indivuale e su quello collettivo, esprimendo una preferenza sulle squadre accreditate alla vittoria dello scudetto.
 
Ecco le sue parole:
Sto meglio, sicuramente, sono contento di essere rientrato in campo, dopo una sosta per me lunga che non mi era mai capitata, non è mai bello star fuori, quindi uno vuole sempre essere in campo per dare il proprio contributo, per di più quest’anno, in cui c’è stato un inizio non sicuramente facile. Quindi ora che sono tornato e che ci siamo tutti quanti, siamo pronti per tornare il più in alto possibile.
 
La difficoltà arriva nelle ultime due partite, perchè quando arrivano due risultati di fila 0-0 è normale che ci si chieda subito quali siano i problemi, come mai la Juventus non è riuscita a segnare.
Da quando è iniziata la stagione, la squadra comunque ha sempre fatto buone prestazioni, ha creato sempre molto, è riuscita a concludere di meno come fase realizzativa e questo ci deve fare riflettere soprattutto negli ultimi 30 metri, nella scelta di un passaggio, nel vedere un compagno messo meglio. Rivedendo anche ieri sera ci sta anche il fatto di non trovare il gol, molte volte per la frenesia di volerlo fare, non si rimane lucidi e non si vedono le scelte migliori da fare, quindi è un punto sul quale bisogna lavorare in fretta.
 
È un’occasione sprecata quella con il Borussia M.?
Sì, è un’occasione sprecata, perché giocavamo in casa, potevamo avvicinarci tantissimo già alla qualificazione, però bisogna guardare comunque il nostro percorso in Champions, che fino a qui è sicuramente positivo, rispetto agli ultimi anni in cui fino all’ultima partita si rischiava di non passare, invece almeno per adesso siamo primi in classifica, è vero che il City ha vinto, però ripeto è un percorso sicuramente positivo.
 
Per rientrare nella corsa scudetto serve una serie di risultati positivi, a partire già con l’Atalanta: vi siete già fatti questa tabella di rincorsa?
È normale che dentro la testa di ognuno di noi ci sia un programma, perché il campionato è lungo, si guardano le varie partite che abbiamo davanti, però bisogna sempre ragionare di partita in partita per poter avere la continuità che serve a questa squadra per tornare  a vincere. Sappiamo benissimo che è un campionato atipico quest’anno, ancora nessuno è riuscito a prendere il largo, ad approfittare delle varie partite, quindi sotto questo aspetto è un punto a nostro favore, per poter recuperare, però nello stesso tempo sappiamo che per recuperare ci vogliono i risultati e devono arrivare il prima possibile.
 
Chi è il favorito per lo scudetto adesso?
Adesso come adesso inserisco Roma e Napoli. È vero che la Fiorentina sta facendo un grande campionato, però bisognerà vedere se riuscirà a mantenere questo ritmo di una squadra che sta facendo molto bene, ha un allenatore che si è inserito subito molto bene in questo contesto, però le più attrezzate sono sicuramente loro.
 
Khedira.
Sinceramente non mi ha colpito perché lo conosco molto bene già dai tempi dell’Under 21 e poi parla per lui la sua carriera fino ad oggi, giocando in grandi squadre, ha vinto tantissimo, ha una grandissima esperienza, è un giocatore di grande spessore, in campo e anche fuori, si è integrato benissimo. È partito anche lui con un infortunio importante, posso dire che è un grandissimo lavoratore, ha lavorato sempre molto bene per tornare subito a disposizione, per dare il suo contributo. Appena è tornato è riuscito a segnare, le sue prestazioni sicuramente daranno una grande mano a questa squadra.
 
Pogba.
Bisogna vedere molte cose. È normale che quando sei forte ci sono sempre tante aspettative. Paul ha sempre fatto molto bene in questi anni qui alla Juve, è normale che, andando via giocatori importanti, soprattutto a centrocampo, le responsabilità e le attese crescono sempre di più per un giocatore molto forte che ha davanti a sé un futuro importante. Paul sa qual è la sua forza e deve pensare solo ed esclusivamente a giocare per la squadra e, per le qualità che ha, può fare sempre la differenza.

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