Longo: "Dimissioni? Atto di resa"

Frosinone contestato dopo la sconfitta contro il Sassuolo, ma il tecnico non molla: "Se non mi cacciano...".

Il ko di Napoli ha lasciato scorie in casa Frosinone, se è vero che i ciociari sono caduti senza neppure l’onore delle armi in casa contro il Sassuolo.

La classifica è sempre più precaria, con appena 8 punti, e la salva di fischi che ha accolto i giocatori di Longo e lo stesso tecnico sotto la Curva al termine della gara sono la conferma di un nuovo stato di crisi.

La panchina del tecnico torinese torna a scricchiolare, ma ai microfoni di 'Sky Sport' Longo ha rigettato l’ipotesi-dimissioni: “Non penso alle dimissioni, perché sono un atto di resa. Se non mi manda via la società resto al mio posto pur sapendo di avere una squadra più debole delle altre, nessuno mi ha regalato nulla, in A sono arrivato meritandolo”.

“Abbiamo fatto una brutta prestazione - prosegue l'analisi - Non c’è niente da salvare, la pressione di dover vincere a ogni costo ci ha schiacciato. Mi assumo le responsabilità di quanto successo, sarà la società a decidere. Il Sassuolo è superiore e lo sapevamo, ma l’atteggiamento è stato completamente sbagliato". 

Sulla decisione di andare a scusarsi con i tifosi: "È giusto andare a salutare il nostro pubblico quando si vince per prendere gli applausi e anche quando si perde. Se ci sono i fischi si prendono".
 

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