Lois Openda, le parole sulla Juventus fanno discutere: frecciata precisa

Articolo di Nicola Lama

L'attaccante belga, oggi in prestito al Lione, è tornato sulle difficoltà mostrate nel corso della sua esperienza bianconera.

L’esperienza di Lois Openda alla Juventus, caratterizzata da più bassi che alti, è tornata al centro dell’attenzione di appassionati e addetti ai lavori dopo le parole rilasciate dall’attaccante belga a ‘L’Equipe’. Openda sta giocando questa stagione in prestito al Lione, dove ha ritrovato spazio, gol e fiducia, e non ha perso occasione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

“Decisi di andare alla Juventus nell’estate del 2025 – ha spiegato Openda -. Parlai con Damien Comolli, allora amministratore delegato, che mi spiegò come il club volesse utilizzarmi in un campionato non facile. Non ho avuto problemi con l’allenatore ma in attacco c’erano David e Vlahovic: del primo ero complementare, ma il secondo teneva sempre per sé il pallone”. La Juventus, tra l’altro, ha lasciato andare anche gli stessi David e Vlahovic, rispettivamente all’Atletico Madrid e al Besiktas (in quest’ultimo caso dopo la scadenza del contratto).

Una frecciata, quella nei confronti del serbo, che non passa inosservata e va ad aggiungersi anche a un discorso più ampio: “Sono un attaccante che sfrutta la profondità ma in Italia, a sfruttare queste caratteristiche, ci sono l’Inter e un po’, adesso, la Roma, che ha iniziato a capire l’importanza di questo aspetto”.

Alla fine sono stati appena due i gol realizzati da Openda nella sua esperienza bianconera: uno è arrivato in campionato, l’altro in Champions League. In estate è arrivato il passaggio in prestito al Lione: in otto presenze ufficiali, il belga ha già eguagliato il totale delle reti realizzate nell’intero 2025-2026 e non è da escludere una rivalutazione da parte del club bianconero una volta che il calciatore tornerà alla base il prossimo 1° luglio.

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