Olympique Lione

Aggiornato Lun 17 Ago 2026 alle 17:37

L’Olympique Lione ha vissuto negli ultimi anni una stagione sportiva intensa, fatta di grandi prestazioni europee, cambi in panchina e addii eccellenti. Le ultime notizie sul club francese raccontano una storia ricca di emozioni, tra exploit in Europa League e la fine di un’era legata a uno dei suoi simboli più amati.

Lacazette saluta il Lione: un addio amaro

La notizia più recente e più toccante riguarda Alexandre Lacazette, che ha disputato la sua ultima partita con la maglia dell’OL nella stagione 2024/2025. Un addio che avrebbe dovuto essere una festa, ma che è stato macchiato da una vicenda spiacevole: mentre il capitano era in campo, la sua abitazione è stata svaligiata dai ladri. Secondo quanto riportato dal Sun, gli oggetti rubati — tra cui gioielli, articoli di pelletteria di lusso e denaro contante — avrebbero un valore di decine di migliaia di euro. La polizia è al lavoro per identificare i responsabili.

Lacazette lascia il Lione da leggenda. Cresciuto nel settore giovanile del club, aveva lasciato la Francia nel 2017 per trasferirsi all’Arsenal, dove è rimasto fino al 2022. Al suo ritorno in Ligue 1, ha dimostrato di essere ancora un calciatore di altissimo livello: nella sua seconda avventura con l’OL ha segnato 61 gol in 93 partite, confermandosi uno dei migliori attaccanti della storia del club. Era anche il giocatore più pagato della rosa, con uno stipendio di 5,4 milioni di euro all’anno. Il suo futuro potrebbe essere in MLS, dove già da qualche anno si parlava di un possibile approdo nel campionato statunitense.

Il Lione protagonista in Europa League

Sul fronte sportivo, l’Olympique Lione ha vissuto una stagione europea di grande spessore. Dopo aver eliminato la Steaua Bucarest agli ottavi con un netto 7-1 complessivo, i francesi hanno affrontato il Manchester United nei quarti di finale di Europa League. L’andata, disputata in Francia, si è conclusa sul 2-2 in una partita ricca di colpi di scena: Almada aveva portato in vantaggio i padroni di casa, Yoro aveva pareggiato nel recupero del primo tempo, Zirkzee aveva firmato il sorpasso dei Red Devils all’88’, ma Cherki aveva fissato il risultato finale al 95′. Un pareggio spettacolare che aveva tenuto tutto aperto in vista del ritorno a Old Trafford.

La sfida aveva fatto parlare anche fuori dal campo. Il portiere del Manchester United André Onana aveva dichiarato pubblicamente che i Red Devils erano «molto meglio» del Lione, scatenando la risposta piccata di Nemanja Matic, allenatore dell’OL, che aveva replicato in conferenza stampa mettendo in discussione l’autorevolezza del portiere camerunese: «Se sei uno dei peggiori portieri nella storia moderna del Manchester United, devi dimostrare prima di dire certe cose». Onana aveva risposto sui social, ricordando i trofei vinti nella sua carriera. Un botta e risposta che aveva acceso ulteriormente l’atmosfera attorno alla doppia sfida.

Durante il match di andata, aveva fatto preoccupare anche Leny Yoro, il giovane difensore del Manchester United che si era tuffato per intercettare un tiro avversario ricevendo una violentissima pallonata in testa. L’arbitro aveva sospeso momentaneamente il gioco per permettere le cure del caso: Yoro era apparso visibilmente disorientato, ma dopo qualche minuto aveva ripreso a giocare. Le immagini della scena avevano fatto il giro del web, suscitando grande preoccupazione tra i tifosi.

Un club in continua evoluzione

Le ultime notizie sull’OL si inseriscono in un contesto di profonda trasformazione vissuta dal club negli anni recenti. Nella stagione 2023/2024, il Lione aveva attraversato uno dei momenti più difficili della sua storia recente, ritrovandosi in fondo alla classifica di Ligue 1. In quella fase era arrivato e poi esonerato Fabio Grosso, il campione del mondo 2006 che aveva accettato la sfida di risollevare una squadra in crisi, ma che non era riuscito a invertire la rotta: otto partite, un solo successo, tre pareggi e quattro sconfitte prima dell’esonero. Al suo posto era arrivato Pierre Sage, direttore del centro di formazione, che aveva traghettato il club fuori dalle acque agitate.

Nonostante le difficoltà di quel periodo, il Lione aveva saputo ricostruire e tornare competitivo, come dimostrato dal percorso europeo della stagione successiva. Il club resta uno dei riferimenti del calcio francese, con una storia ricca di talenti lanciati verso i palcoscenici più importanti d’Europa. Rayan Cherki, autore del gol del 2-2 contro il Manchester United al 95′, è solo l’ultimo esempio di una tradizione che ha sempre saputo valorizzare i giovani. Con l’addio di Lacazette si chiude un capitolo importante, ma la storia dell’Olympique Lione è tutt’altro che finita.