Ralph Hasenhüttl venne contagiato nell'estate 2012 mentre era al timone dell’Aalen.
Dopo il focolaio registrato sulla nave da crociera MV Hondius si è tornato a parlare di hantavirus, una famiglia di virus trasmessi principalmente da roditori selvatici. Tra le persone che hanno contratto il virus c’è anche Ralph Hasenhüttl, che venne contagiato nell’estate 2012 mentre era al timone dell’Aalen.
Intervistato dal Mirror, l’allenatore austriaco è tornato a parlare del suo caso: “Stavo pulendo la terrazza senza mascherina e credo di aver inalato la polvere. Ci vogliono circa due o tre settimane prima che l’infezione si manifesti e compaiano i sintomi. Sono andato a letto ed è stato allora che è iniziato il mal di testa. Sentivo come se avessi un ago nel cranio, poi ho iniziato ad avvertire un forte mal di schiena. Era come se avessi un coltello nella schiena”.
“Sono stato in ospedale in terapia intensiva per molto tempo e non sapevo quando sarei tornato. Il battito cardiaco era così intenso che mi svegliavo, sentivo un tonfo nel petto. Non c’era una cura, bisognava aspettare che il corpo producesse anticorpi e poi sperare di sopravvivere. Non restava che aspettare. Cercavo di allontanare i pensieri negativi perché mi sentivo giovane, sano e forte. Pensavo: ‘Perché dovrei morire per un virus?'” ha detto Hasenhüttl.
L’austriaco da calciatore è ricordato soprattutto per l’esperienza all’Austria Vienna (156 presenze tra il 1989 e il 1994) ma ha anche indossato le maglie di Grazer AK, Salisburgo, Malines, Lierse SK, Colonia, Greuther Fürth e del Bayern Monaco.
Nel 2007 ha iniziato ad allenare all’Unterhaching, club tedesco con sede nell’Alta Baviera, poi Aalen, Ingolstadt 04, Lipsia, Southampton e Wolfsburg fino al 2025.