Francesco Repice si schiera con decisione sul rigore di Inter-Napoli

Articolo di Aldo Seghedoni

L’apprezzato radiocronista Rai era allo stadio e ha raccontato il big-match.

Francesco Repice si è schierato con decisione sul rigore che è stato assegnato in InterNapoli e che tante polemiche ha scatenato. L’apprezzato radiocronista Rai era allo stadio Meazza e ha raccontato il big-match che ha messo di fronte le squadre allenate rispettivamente da Cristian Chivu e da Antonio Conte. “Prima cosa – ha premesso sui propri social -: giudicare una partita bellissima solo per un calcio di rigore è ridicolo”.

“Seconda cosa – ha aggiunto -: quel rigore è giusto assegnarlo come da regolamento.  Ma a me questo regolamento non piace perché influisce sullo spirito del gioco.  Il pallone è già stato calciato da Mikytaryan e non cambia direzione per il pestone del difensore del Napoli”.

Repice, poi, è andato oltre. “Terza cosa: esprimerò sempre lo stesso concetto a prescindere dalle squadre in campo. Quarta cosa: l’Inter quando va in verticale è una squadra meravigliosa. Quinta cosa: il Napoli è una squadra con gli attributi e ha 2 giocatori fantastici: McTominay e Hojlund”. Chiusura con investitura di nerazzurri meneghini e azzurri partenopei: “Sesta e ultima cosa: Inter e Napoli sono per me le squadre migliori del Campionato”.

L’allenatore del Napoli (e grande ex) è andato faccia a faccia con il quarto uomo e abbandonando il campo ha urlato più volte “vergognatevi, vergognatevi tutti” in direzione della terna arbitrale. All’81 McTominay, completando la sua doppietta, ha comunque ristabilito la parità: il gol del 2-2 si è rivelato anche quello definitivo, con le distanze in classifica tra le due pretendenti al titolo che sono quindi rimaste invariate.

“Mi porto a casa l’atteggiamento, la voglia di andare sempre avanti, a volte anche esagerata – ha invece detto Chivu a Dazn -. Loro erano bravi a trovare sempre Hojlund. Abbiamo provato in tutti i modi a restare in gara, a trovare situazioni. Conoscevamo la forza del Napoli, siamo venuti fuori piano piano. È un peccato, rimaniamo con il rammarico ma si sono viste due squadre forti che hanno alzato il livello della Serie A. Sarà battaglia punto a punto fino alla fine, ci sono 4-5 squadre, non so nemmeno quanti punti di distacco abbiamo”.

 

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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