L'ex tecnico del Milan ha criticato l'allenatore portoghese prima e dopo la partita con il Benfica
Il Milan viene battuto per 2-0 dal Benfica a San Siro al debutto in Europa League e Fabio Capello non le manda a dire a Ruben Amorim. L’ex tecnico rossonero aveva criticato l’allenatore portoghese anche prime della partita per le scelte di formazione effettuate: “Non lo so se ha capito chi è che comanda e che può dargli qualcosa in più. Ci sono giocatori importanti che però stasera non giocano”.
“Mi pongo una domanda: conosce il valore dei giocatori che sta allenando? Quelli che fanno la differenza? Mi sta sorprendendo. Non so se ha ancora capito il valore dei giocatori e come posizionarli in campo. Ha fatto tanti esperimenti. Speriamo che abbia capito il valore degli avversari ma anche il valore dei suoi giocatori e che li metta nelle giuste posizioni”.
Dopo la partita persa nettamente in casa, Don Fabio ha affondato il colpo: “Se giochi senza Rabiot e Pulisic ma metti Hutchinson e Cisse, che non puntano e non vanno in profondità, è difficile. Amorim parla di pressing e recupero in attacco: loro sono stati aggressivi, nel Milan non si è visto questa sera. Ci sono anche grandi problemi a livello difensivo”.
“Ci sono tanti giocatori che giochicchiano, non c’è un’apertura elaborata o veloce, un cambio di campo. È un Milan che giochicchia. L’unica squadra che gioca con due attaccanti è l’Inter. Ci siamo dimenticati che si può giocare con due attaccanti?”.