Milan rimaneggiato e sconfitto: Ruben Amorim spiega le sue scelte contro il Benfica

Articolo di Marco Enzo Venturini

Le sue decisioni per Milan-Benfica hanno fatto discutere, Ruben Amorim fa chiarezza e illustra anche i problemi che attanagliano al momento i rossoneri.

Milan brutto e sconfitto a San Siro, dove il Benfica si è imposto con un meritato 2-0 iniziando nel peggiore dei modi l’avventura in Europa League della squadra di Ruben Amorim. Proprio l’allenatore portoghese è finito al centro delle critiche per alcune scelte di formazione, tra cui quella di inserire solo a partita in corso stelle della squadra come Christian Pulisic o Adrien Rabiot. E proprio il diretto interessato ha voluto fare chiarezza sulle sue decisioni nel dopopartita, illustrando anche i problemi che la squadra deve ancora risolvere.

“Rabiot aveva giocato per la prima volta tutti e 90 i minuti solo a Roma, e dobbiamo anche essere consapevoli della storia di Pulisic. Moreira invece ha dovuto affrontare alcuni problemi personali, negli ultimi due giorni era senza allenamenti – ha spiegato Amorim -. Ma i problemi del Milan non riguardano i singoli, dobbiamo migliorare come squadra. Lavoriamo insieme da due mesi, io cambio di continuo. Troveremo le soluzioni giuste per adattarci a certe partite. Dobbiamo trovare gli automatismi quando abbiamo noi il possesso di palla, non creiamo occasioni e ci manca creatività davanti. Ma tutto è collegato, infatti anche dietro abbiamo problemi. Resta il fatto che per la seconda volta di fila non siamo in partita nel primo tempo. Ci manca un po’ di organizzazione, dobbiamo migliorare su questi dettagli. Dobbiamo creare un’idea di gioco, ma anche vincere le partite”.

Le parole di Amorim suonano ancora più amare se si pensa a quanto dichiarato appena alla vigilia della partita, quando il tecnico portoghese aveva alzato l’asticella senza mezzi termini: “Voglio portare il Milan fino in fondo, almeno in finale”, aveva detto in conferenza stampa, aggiungendo che “ogni competizione va giocata con l’obiettivo di vincerla”. Parole che ora rischiano di trasformarsi in un boomerang, alla luce di una prestazione che ha evidenziato fragilità difensive e una mancanza di compattezza preoccupante proprio contro un avversario, il Benfica, che Amorim conosce bene per il suo passato da calciatore e per il legame con il presidente Rui Costa.

Sul piano tattico ha fatto parlare di sé la scelta di schierare Filippo Terracciano nel terzetto difensivo al fianco di De Winter e Pavlovic: l’ex Verona non giocava da titolare con il Milan dal 29 dicembre 2024. Le reti di Lukebakio al 16′ e Kaminski al 53′ sono arrivate entrambe dopo errori individuali o collettivi che si sono ripetuti anche nel resto della partita, come la palla persa da Jashari che ha rischiato di costare cara poco dopo il vantaggio ospite, quando Sudakov ha centrato il palo. Sin dal primo minuto della ripresa Amorim ha provato a correre ai ripari inserendo Pulisic e Gila, ma proprio quest’ultimo si è reso corresponsabile del raddoppio del Benfica, trovandosi immobile al pari di Pavlovic e De Winter sul tap-in vincente di Kaminski.

La sconfitta europea arriva in un momento già non brillantissimo per i rossoneri, reduci da due pareggi consecutivi in campionato contro Juventus e Lazio. In classifica il Milan si trova nel gruppo delle squadre al quarto posto con 7 punti, alle spalle di Roma, Inter e della stessa Lazio, tra le sorprese di questo avvio di stagione. Il prossimo impegno in Europa League sarà tra un mese a Salisburgo, con i rossoneri già consapevoli di dover vincere per forza per non complicare ulteriormente il proprio cammino nella competizione.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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