"La Fifa commetterebbe un errore gravissimo se, per qualsiasi motivo, prendesse anche solo in considerazione l'ipotesi di sostituire il presidente Gianni Infantino".
Donald Trump torna a difendere Gianni Infantino dalle critiche per la gestione del controverso progetto di vendita ai privati di una quota della Coppa del Mondo, poi accantonato dopo la rivolta di numerose federazioni. Il presidente degli Stati Uniti ha lanciato un avvertimento molto chiaro alle federazioni: costringere Infantino alle dimissioni sarebbe un “terribile errore”. In un messaggio pubblicato lunedì sera su Truth Social, Trump ha elogiato apertamente il presidente della Fifa, sostenendo che l’organizzazione “non avrebbe mai avuto lo stesso successo o gli stessi profitti senza Infantino”. Poi l’affondo: “La Fifa commetterebbe un errore gravissimo se, per qualsiasi motivo, prendesse anche solo in considerazione l’ipotesi di sostituire il presidente Gianni Infantino”.
Non è la prima volta che Trump prende posizione sulle questioni che riguardano il calcio internazionale. The Donald aveva ricevuto alcuni mesi fa dalle mani dello stesso Infantino il premio Fifa per la pace e, successivamente, era intervenuto anche su una vicenda di carattere regolamentare.
Il presidente Usa aveva infatti telefonato al numero uno del calcio mondiale per spingerlo a revocare la squalifica di Folarin Balogun, centravanti della nazionale statunitense, a suo giudizio espulso ingiustamente. Una pressione che aveva prodotto un risultato sorprendente: Balogun era stato “graziato” ed era così tornato regolarmente in campo negli ottavi di finale contro il Belgio. Una partita che, peraltro, gli Stati Uniti avevano perso nettamente 4-1.
Ora Trump torna dunque a esporsi in prima persona per difendere Infantino, proprio mentre la posizione del presidente della Fifa appare più delicata dopo il fallimento del progetto legato all’ingresso di investitori privati nel business della Coppa del Mondo.