Diritti tv, Preziosi non ci sta

Il patron del Genoa: "Io, Galliani e Lotito padroni del calcio italiano? Chi ci crede è un pazzo".

L'inchiesta sulla nebulosa vicenda dei diritti tv ha scosso, nuovamente, il mondo del calcio. Preziosi, uno dei presidenti di club finito sotto i riflettori, non ci sta e, attraverso le colonne del Corriere della Sera, risponde alle accuse: "Finanziamento occulto da Infront? Non è assolutamente vero. Si tratta di un versamento di 15 milioni effettuato in tre tranche da un mio conto svizzero, regolarmente dichiarato al fisco italiano. Sono sereno".

Il patron del Genoa va anche oltre: "La spartizione dei diritti tv? A parte la Fiorentina che si è astenuta, tutte le società si sono espresse a favore. Io, Galliani e Lotito i padroni del calcio italiano? Chi ci crede è un pazzo. E' ridicolo pensare che 17 presidenti siano nelle mani di tre persone. Ipotizzare che Agnelli faccia quello che dice Preziosi è una bestemmia".

Preziosi fa chiarezza anche sulla posizione di Infront: "Senza i soldi di Infront il calcio italiano tornerebbe al mecenatismo perché sono l'85% delle entrate totali". Non esclude, poi, un approccio diverso alla questione: "Io potrei addirittura essere parte lesa di questa vicenda. Sono curioso di vedere la fine dell'indagine". Una battuta anche sull'amico Galliani: "Sono esterrefatto, conoscendolo so che non commetterebbe mai un'azione che avesse il minimo sentore di illegalità".

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