PSG, basta il pareggio: 1-1 con il Bayern, è in finale con l’Arsenal

Articolo di Marco Enzo Venturini

Dembele porta in vantaggio il PSG a inizio partita, Kane pareggia solo nel recupero: i parigini volano a Budapest grazie al 5-4 dell'andata.

Sarà il PSG a contendere all’Arsenal la Champions League nella finale che si terrà a Budapest il prossimo 30 maggio. Ai parigini è bastato pareggiare 1-1 a Monaco di Baviera contro il Bayern, battuto in casa per 5-4 nella storica semifinale d’andata. Numerose le polemiche del pubblico di casa nonostante un dominio piuttosto chiaro della squadra di Luis Enrique, in vantaggio dopo appena 3 minuti per la rete di Ousmane Dembele e raggiunta solo al 94′ dal solito Harry Kane.

Le tensioni, però, avevano preceduto di gran lunga il fischio d’inizio. Circa mille tifosi diretti all’Allianz Arena erano stati fatti scendere da un treno della metropolitana a causa di un principio di incendio: il convoglio era stato evacuato alla stazione di Dietlindenstrasse per consentire l’intervento dei vigili del fuoco, con pesanti ripercussioni sulla viabilità nella zona. Secondo una prima ricostruzione riportata dalla Bild, l’allarme sarebbe stato provocato da una sigaretta elettronica, costringendo il treno a essere ritirato dal servizio e causando lo stop della linea U6, uno dei collegamenti principali verso lo stadio.

Dopo le tensioni della vigilia, il PSG mette subito le cose in chiaro portandosi in vantaggio al 3′ quando Dembele scarica in rete un pallone portato avanti da Kvaratskhelia dopo un’inarrestabile sgroppata. Impreciso il Bayern nei tentativi di pareggio affidati a Olise e Musiala, mentre Neuer si rivela decisivo con un intervento prodigioso sul colpo di testa di Joao Neves al 33′. Prima e dopo la sua gran parata, però, le polemiche avevano attraversato l’Allianz Arena.

Il momento più caldo si era vissuto al 34′, pochi istanti dopo la parata di Neuer: sul calcio d’angolo assegnato al PSG, i tifosi bavaresi avevano bersagliato Dembele con un lancio di oggetti, costringendo l’arbitro Joao Pinheiro a interrompere momentaneamente il gioco. È stato lo stesso Neuer a farsi carico di placare gli animi sugli spalti, prima che la partita potesse riprendere in un clima di relativa calma. Le proteste del pubblico di casa avevano già trovato terreno fertile nei minuti precedenti, quando Pinheiro aveva scelto di non estrarre il cartellino giallo nei confronti di Nuno Mendes — già ammonito — per una deviazione con il braccio, e poi di Joao Neves per un analogo tocco irregolare.

La ripresa regala meno occasioni per il Bayern di quante il pubblico di casa si auspica, tanto che il conto delle parate di Neuer arriva a cinque dopo gli interventi strepitosi su Doué e Kvaratskhelia. Il portiere del PSG, Safonov, è finalmente chiamato in causa da Luis Diaz quando mancano poco più di 20 minuti al 90′, quindi capitola in pieno recupero quando Davies serve in profondità Kane che lo fulmina di sinistro. Per i bavaresi, però, è troppo tardi.

Vale la pena ricordare cosa era accaduto nella memorabile gara d’andata al Parco dei Principi. A portarsi in vantaggio erano stati proprio i bavaresi, con un calcio di rigore realizzato da Harry Kane al 17′. La reazione del PSG era stata però immediata: Kvaratskhelia aveva pareggiato al 24′ con uno splendido spunto personale, poi Joao Neves aveva firmato il 2-1 di testa su corner. Dopo il momentaneo pareggio di Olise al 41′, Dembele aveva siglato il 3-2 su rigore nel recupero del primo tempo. Nella ripresa il PSG era sembrato chiudere i conti con le reti di Kvaratskhelia e dello stesso Dembele per il 5-2, ma il Bayern aveva accorciato fino al 5-4 con le reti di Upamecano e Luis Diaz, rendendo il ritorno all’Allianz Arena una sfida apertissima.

Il PSG aveva affrontato questa doppia sfida con un’assenza pesante: Hakimi, uno degli uomini più pericolosi della squadra di Luis Enrique, era stato fermato da un infortunio rimediato proprio nella gara d’andata, costringendo il tecnico spagnolo ad adattare la fascia destra con Zaire-Emery. Una lacuna che non ha tuttavia impedito ai parigini di controllare con autorità entrambe le sfide contro i campioni di Germania.

Ora il PSG attende di conoscere il proprio destino nella finale di Budapest del 30 maggio, dove troverà l’Arsenal. I Gunners avevano già staccato il loro pass nella semifinale contro l’Atletico Madrid, superando i Colchoneros nella gara di ritorno all’Emirates Stadium dopo l’1-1 del Metropolitano. Una finale che, secondo diversi osservatori, vede i londinesi partire con i favori del pronostico: Clarence Seedorf, interpellato dopo la spettacolare gara d’andata tra PSG e Bayern, aveva indicato proprio l’Arsenal come la squadra più attrezzata per portare a casa il titolo, lodandone la solidità e la capacità di gestire le partite che contano.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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