Bayern-PSG ad altissima tensione: lancio di oggetti a Monaco di Baviera

Articolo di Marco Enzo Venturini

L'episodio si è verificato nel finale del primo tempo, dopo due episodi arbitrali che avevano già fatto infuriare i tifosi del Bayern Monaco.

Posta in gioco altissima, tanta tensione e qualche minuto di puro caos durante Bayern Monaco-PSG. Il primo tempo della semifinale di ritorno della Champions League, dopo lo spettacolare 5-4 dell’andata a favore dei parigini, ha vissuto alcuni episodi destinati a far discutere. Uno di essi ha visto come protagonista Ousmane Dembele, autore del gol del vantaggio ospite e vittima di un comportamento increscioso da parte dei tifosi bavaresi.

Al 34′ minuto, pochi istanti dopo una gran parata di Neuer su colpo di testa di Joao Neves, l’arbitro Joao Pinheiro ha ovviamente ordinato il calcio d’angolo a favore del PSG. Sul pallone si è portato proprio Dembele, che i tifosi del Bayern Monaco hanno per qualche secondo bersagliato con un lancio di oggetti. Il direttore di gara ha momentaneamente interrotto il gioco, con Neuer impegnato a placare le persone sugli spalti. La partita è quindi ripresa dopo il ritorno di un clima di (relativa) calma.

Dopo il vantaggio del PSG, firmato al 3′ proprio da Dembele su gran ripartenza di Kvaratskhelia, il primo tempo di Monaco di Baviera ha dato al pubblico di casa diverse occasioni per protestare con l’arbitro Pinheiro. Poco prima della mezz’ora il fischietto lusitano ha fischiato un fallo di Nuno Mendes, che aveva deviato palesemente il pallone con un braccio, ma senza estrarre il cartellino giallo ai danni del calciatore che era già ammonito. Stessa decisione un paio di minuti dopo per un ulteriore tocco di braccio, stavolta di Joao Neves. Il lancio di oggetti si è verificato appena dopo questi due controversi episodi.

La tensione all’Allianz Arena era peraltro nell’aria già prima del calcio d’inizio. Circa mille tifosi diretti allo stadio erano stati fatti scendere da un treno della metropolitana a causa di un principio di incendio. La polizia di Monaco aveva spiegato su X che il convoglio era stato evacuato alla stazione di Dietlindenstrasse per consentire l’intervento dei vigili del fuoco, con pesanti ripercussioni sulla viabilità nella zona. Secondo una prima ricostruzione riportata dalla Bild, l’allarme sarebbe stato provocato da una sigaretta elettronica, costringendo il treno a essere ritirato dal servizio e causando lo stop della linea U6, uno dei collegamenti principali verso l’Allianz Arena.

Il contesto della sfida era già di per sé carico di aspettative enormi. Il Bayern di Vincent Kompany era chiamato a ribaltare il risultato dell’andata per strappare il pass per la finale di Budapest, con i parigini che invece potevano permettersi anche un pareggio per tornare a giocarsi l’atto conclusivo della Champions League. Una missione resa ancora più complicata per i bavaresi dall’assenza di Hakimi, uno degli uomini più pericolosi del PSG, fermato da un infortunio rimediato proprio nella gara d’andata al Parco dei Principi.

Vale la pena ricordare cosa era accaduto in quella memorabile serata parigina. A portarsi in vantaggio erano stati proprio i bavaresi, con un calcio di rigore realizzato da Harry Kane al 17′. La reazione del PSG era stata però immediata: Kvaratskhelia aveva pareggiato al 24′ con uno splendido spunto personale, poi Joao Neves aveva firmato il 2-1 di testa su corner. Dopo il momentaneo pareggio di Olise al 41′, Dembele aveva siglato il 3-2 su rigore nel recupero del primo tempo. Nella ripresa il PSG era sembrato chiudere i conti con le reti di Kvaratskhelia e dello stesso Dembele per il 5-2, ma il Bayern aveva accorciato fino al 5-4 con le reti di Upamecano e Luis Diaz, rendendo il ritorno all’Allianz Arena una sfida apertissima.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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