Luciano Spalletti aggiorna su Bremer e Yildiz. E chiama il pubblico

Articolo di Luca Giorgetti

Il tecnico dei bianconeri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di ritorno dei playoff di Champions League col Galatasaray

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Galatasaray, gara valida per il ritorno dei playoff di Champions League. Si riparte dal pesante 5-2 dell’andata in favore dei turchi. “Ci sono partite che non si giocano, si compongono – ha esordito -. Serve la partecipazione di un ambiente intero e noi abbiamo bisogno della voce e del cuore dei nostri tifosi. Sappiamo che è un momento delicato, ma questa volta chiediamo loro di starci vicino perché con loro al nostro fianco diventiamo più forti”.

Capitolo Yildiz: “Per noi Kenan è già un leader, un punto di riferimento, anche se è molto giovane. Lo mostra nella serenità che ha nei momenti difficili, nel desiderio di esplorare cose nuove anche quando tutto sembra difficile. Caratterialmente ha fatto vedere anche nell’ultimo periodo la volontà di voler rimanere qui, alla Juventus. Lui ci vuole essere a tutti i costi domani sera, ci tiene e vuole giocare questa sfida. Oggi si è allenato parzialmente con il gruppo, ma uscendo dal campo mi ha fatto capire che vorrà esserci”.

Notizie confortanti anche per quanto riguarda Gleison Bremer, costretto ad uscire al 34′ della sfida d’andata per un problema al flessore. Il centrale brasiliano, che ha saltato l’ultima partita di Serie A con il Como, sarà a disposizione contro il Galatasaray: “Gleison sarà convocato e può essere usato nella partita. Anche lui, come Yildiz, è pasta bianconera”.

Dopo il Galatasaray, la Juve affronterà la Roma in campionato in un delicato scontro per la Champions: “Pesano tutte e due allo stesso modo. Sono tutte e due delle belle minacce, ma sono altrettanto delle belle sfide. Ora si pensa alla partita contro il Galatasaray che sarà difficile, ma noi – insieme al nostro pubblico che sono sicuro parteciperà attivamente – proveremo a fare tutto, fino alla fine”.

“Dovremo essere una versione più profonda e più solida di noi stessi rispetto a quanto fatto vedere ultimamente. Sarebbe più facile, forse, diventare undici individui, ma noi ci comporteremo da squadra, come sempre. Quello che siamo in questo momento non assomiglia molto a ciò che noi siamo veramente. La via di uscita è sempre essere noi stessi, fino in fondo. Le difficoltà non ti tolgono valore, ti costringono a usarlo” ha concluso Spalletti.

Laureato in Economia alla Bicocca di Milano, e specializzato col Master in Sport Business Management, collabora per Sportal.it scrivendo articoli di ogni sport dopo l'attenta analisi di dati, fonti e statistiche. In particolare, è appassionato di tennis, che pratica a livello agonistico, e calcio.

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