A Parigi, i festeggiamenti per la vittoria del Paris Saint-Germain in Champions League sono stati segnati da gravi disordini
A Parigi, i festeggiamenti per la vittoria del Paris Saint-Germain in Champions League sono stati segnati da gravi disordini. Secondo la prefettura, sono state arrestate 283 persone tra gli scontri avvenuti nei pressi del Parco dei Principi e in altre aree della capitale, dove circa 20.000 tifosi si erano radunati sugli Champs-Élysées per celebrare il successo della squadra.
Il bilancio della notte è pesante: una persona ha perso la vita e 219 sono rimaste ferite, di cui otto in condizioni gravi. La vittima, un motociclista, sarebbe morto dopo essersi schiantato contro alcuni blocchi di cemento su una rampa di uscita del Périphérique, all’altezza di Porte Maillot, poco distante dallo stadio del PSG.
A livello nazionale, i fermati sono stati 426. Le forze dell’ordine hanno inoltre sequestrato circa un centinaio di mortai per fuochi d’artificio. Nella zona di Porte de Saint-Cloud, dove era stato installato un maxischermo per seguire la finale di Budapest contro l’Arsenal, diversi negozi sono stati saccheggiati e sei veicoli danneggiati. Un agente di polizia è rimasto ferito, mentre alcuni mezzi dei vigili del fuoco hanno subito danni dopo essere stati presi d’assalto da gruppi di ultras.
Momenti di tensione si sono registrati anche sul Périphérique, temporaneamente bloccato dall’invasione di alcuni tifosi. Nell’VIII arrondissement, gruppi di persone hanno attaccato un commissariato, venendo poi dispersi dall’intervento della polizia. La prefettura ha inoltre riferito dell’accoltellamento di una persona nel quartiere di Barbès e della caduta nella Senna di un uomo in stato di ebbrezza.
Il ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, ha monitorato costantemente l’evolversi della situazione insieme al prefetto e ai responsabili della sicurezza. Per garantire l’ordine pubblico erano stati dispiegati in tutta la Francia 22.000 tra poliziotti e gendarmi, di cui 8.000 nella sola capitale.