Caos Napoli, botta e risposta Allegri-Hojlund: “Non sono d’accordo”

Articolo di Andrea Gussoni

Clima pesante in casa Napoli dopo la pesante sconfitta per 4-1 contro il Porto in Champions League

Clima pesante in casa Napoli dopo la pesante sconfitta per 4-1 contro il Porto in Champions League. Al termine della partita sono arrivate dichiarazioni che hanno evidenziato una certa distanza tra l’analisi dell’allenatore Massimiliano Allegri e quella di alcuni giocatori azzurri. Il tecnico ha difeso la prestazione della squadra, almeno per 70 minuti, ma le parole di Rasmus Hojlund e Scott McTominay hanno restituito un quadro meno rassicurante dello spogliatoio.

Allegri ha spiegato il risultato soprattutto attraverso gli episodi e il calo fisico accusato nella parte finale. “Abbiamo fatto una buona partita per 70 minuti”, ha dichiarato il tecnico, sottolineando gli errori commessi sulle palle inattive e le difficoltà legate alle numerose assenze. L’allenatore ha anche evidenziato come il Napoli sia arrivato alla fase conclusiva della gara con poche alternative in panchina. “Ai ragazzi stasera non ho nulla da rimproverare, per la dedizione e per la voglia”, ha aggiunto, assicurando di voler lavorare per risollevare la stagione.

Una lettura che non ha convinto Hojlund. L’attaccante danese ha preso apertamente le distanze dalle parole del proprio allenatore, senza nascondere la delusione per l’ennesimo risultato negativo. “Non sono d’accordo. Non abbiamo giocato bene, dobbiamo segnare di più e smettere di perdere le partite, perché ora sono davvero tante”, ha dichiarato a Prime Video. Poi ha allargato il discorso, chiamando in causa anche i vertici societari: “Tutti dobbiamo guardarci allo specchio, non solo allenatore e giocatori, anche la società. Dobbiamo prenderci tutti le nostre responsabilità”.

Non meno significativo lo sfogo di Scott McTominay, autore dell’unica rete del Napoli nella serata del Dragão. Nonostante il gol, il centrocampista scozzese non è riuscito a nascondere la propria rabbia per la sconfitta: “Sono troppo arrabbiato, non so spiegarlo a parole”. Un sentimento che fotografa il momento complicato attraversato dagli azzurri.

A completare il quadro ci ha pensato Matteo Politano, che ha manifestato il proprio disappunto anche per la scarsa disponibilità di alcuni compagni a presentarsi davanti alle telecamere. “Sarebbe bello che qualche altro compagno venisse qui a dare spiegazioni e non sempre noi italiani», ha dichiarato. L’esterno ha poi criticato l’atteggiamento della squadra: «Una squadra come la nostra non può avere questo atteggiamento a questi livelli”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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