L'esterno dei partenopei non nasconde la tensione dopo l'ennesima sconfitta degli azzurri
Il Napoli affonda: dopo il pesante ko con la Juventus in campionato, arriva la batosta in Champions League contro il Porto. La situazione è tesa, Massimiliano Allegri è in bilico e lo spogliatoio rischia di saltare.
Matteo Politano dopo la sconfitta per 4-1 in Portogallo ha rilasciato parole dure: “È andato tutto storto, le parole le porta via il vento, bisogna fare anche i fatti in campo e i fatti ne ha abbiamo fatti pochi. desso bisogna stare zitti e chiedere scusa ai nostri tifosi e pensare a domenica”.
Poi è arrivata la frecciata ad alcuni compagni a Sky: “Ci metto sempre io la faccia? Mi piacerebbe che ogni tanto venisse anche qualche altro compagno di squadra a dare spiegazioni, non sempre noi italiani, ma va bene così e ci metto la faccia come abbiamo sempre fatto. Non era un attacco verso nessuno, noi siamo col mister, ma stiamo faticando e ci dobbiamo raggruppare e poi dopo quest’ultima partita prima della sosta spero possa recuperare qualche altro giocatore e da lì iniziare il nostro campionato”.
“Dobbiamo capire che perdere 2-1 è un conto e prenderne 4 è un altro, bisogna farsi un esame di coscienza. Sono abbastanza incazzato, c’è dispiacere, chiedo scusa ai tifosi. Abbiamo preso gol da calcio d’angolo dove l’attaccante è saltato da solo tre volte e ha fatto due gol e ha colpito una traversa; una squadra fisica come la nostra non dovrebbe permetterselo”.
La partita di Oporto era iniziata in salita: Allegri aveva scelto il 3-5-2 con Hojlund prima punta e De Bruyne alle sue spalle, ma il Porto, ultimo in classifica a zero punti prima del match, ha preso subito in mano il gioco. Dopo un gol annullato a Pepe, i padroni di casa sono passati all’11’ con Bednarek, di testa su calcio d’angolo battuto da Veiga. Il Napoli è cresciuto dopo la mezz’ora e al 43′ ha pareggiato con McTominay, rapido a ribattere in rete la respinta di Diogo Costa sul tiro di Politano.
Nella ripresa si è giocato quasi a una sola porta: il Porto ha colpito due traverse con Bednarek e Gabri Veiga e al 71′ è passato in vantaggio proprio con Veiga, innescato da Gimenez. Allegri ha provato a cambiare inserendo Giovane e Lang per un assetto ultra offensivo, ma all’81’ Kiwior ha chiuso i conti di testa, ancora sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nel finale, dopo l’espulsione di Marin, Samu ha trasformato il rigore del definitivo 4-1.