Il presidente degli Stati Uniti ha risposto a una specifica domanda riguardante il controverso progetto promosso dal dirigente svizzero.
Le rivelazioni del ‘Times’ di pochi giorni fa hanno scoperchiato una frattura profonda nella governance del calcio mondiale. Il progetto con cui Gianni Infantino, a nome della FIFA, vorrebbe cedere una parte del valore del Mondiale a investitori privati (tra cui Joshua Kushner, fratello di Jared e dunque legato alla famiglia del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump) ha generato un terremoto politico e istituzionale che sta isolando sempre di più il dirigente svizzero di origine italiana.
La lettera inviata dallo stesso Infantino alle 211 federazioni, una comunicazione dai toni ultimativi all’indomani della finale vinta dalla Spagna il 19 luglio, invitava le singole realtà nazionali a esprimere, entro il 19 settembre, il proprio parere su un piano da 20 miliardi di dollari che prevede la creazione di una nuova società controllata dalla FIFA ma partecipata al 20% da investitori esterni, tra cui il fondo Thrive Capital dei Kushner, con la promessa di accedere a un pacchetto complessivo di fondi pari a 10 miliardi di dollari.
Le confederazioni continentali sono a maggioranza contrarie non solo alla proposta ma anche alle modalità con cui il progetto si sta sviluppando: Aleksander Ceferin, presidente dell’UEFA, si è fatto promotore di un’iniziativa di boicottaggio degli eventi FIFA, Mondiale in primis, qualora la proposta non venga ritirata. Anche all’interno della stessa Federazione internazionale c’è fermento: Carlos Cordeiro, uno dei consiglieri storici di Infantino, si è infatti dimesso e persino il COO della FIFA, Kevin Lamour, ha preso le distanze dal proprio presidente.
In molti si chiedevano, poi, quale fosse il ruolo effettivo di Trump nella vicenda, visto il suo legame con Infantino. Il presidente degli Stati Uniti, nel corso di un punto stampa nella giornata di venerdì, ha risposto con un secco “No” a chi gli chiedeva se avesse parlato con Infantino del progetto. Una sillaba che pesa, perché arriva mentre persone molto vicine a lui sono indicate come protagoniste dell’operazione. La distanza pubblica di Trump, almeno a livello dichiarato, lascia Infantino ancora più esposto nel mezzo della tempesta.