Boni non sale sul carro: "D'Aversa inopportuno"

L'opinionista-tifoso non risparmia critiche al tecnico del Parma dopo la promozione in B: "Contro l'Alessandria una delle migliori partite dell'anno, ma l'allenatore deve imparare a gestire i media".

18 Giugno 2017

Il Parma ha vinto. Viva il Parma. Ma con qualche riserva. Nell’ultima puntata stagionale della sua rubrica settimanale su Sportal.it, Enrico Boni analizza la netta vittoria contro l’Alessandria che ha spalancato ai crociati le porte della Serie B, ma non si risparmia qualche puntualizzazione:

“È finita ed è finita bene. La partita numero 46 della stagione, Coppa Italia compresa, è stata una delle migliori, se non la migliore, dell’annata del Parma, che non è che abbia mai offerto un gran spettacolo – argomenta Boni – La stagione è stata molto più difficile del previsto, si è stati più volte sull’orlo del precipizio, riuscendo sempre a non crollare. La gara contro l’Alessandria è al di sopra di ogni polemica, contro il Pordenone si era giocato male e si era stati fortunati anche per alcune decisioni dell’arbitro: a conti fatti si può pensare sia stata la vera finale, visto che contro l’Alessandria si pensava di faticare di più: va dato atto alla squadra di aver sempre fatto bene nelle gare importanti”.

Bene la vittoria e la festa, ma nel dopo-partita qualcosa non ha funzionato: “Ho trovato del tutto inopportune le considerazioni fatte da D’Aversa in sala stampa, le polemiche sul fatto che il Parma sia stato criticato durante la stagione: se è successo è perché la squadra meritava di essere attaccata. D’Aversa è un allenatore giovane, ha vinto, ma non ha sempre avuto le redini della situazione: prima di diventare un grande allenatore, cosa che gli auguro, deve imparare a gestire i rapporti con i media”.

Adesso però il tempo per festeggiare è quasi finito, complice la data avanzata sul calendario: “Il futuro non aspetta, la squadra dovrà essere profondamente rinnovata, essendo anche piuttosto anziana. Il tema dell’estate sarà capire che peso avranno i cinesi che a breve metteranno le mani sulla maggioranza: la gestione resterà ai 7 soci e all’attuale staff dirigenziale, le due anime sembrano andare d’accordo così come ci è stato detto che Crespo non interferirà con il lavoro di Faggiano. Tutti ci auguriamo succeda realmente così”.

©Screenshot tratto da Videotaro

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