Virtus, le prime parole di Jakovljevic. Vildoza avverte i compagni

Articolo di Martino Davidi

Il nuovo coach ha svolto i primi allenamenti con le Vu Nere

Il neo coach della Virtus Bologna Nenad Jakovljevic ha svolto i primi allenamenti alla guida delle Vu Nere dopo aver preso il posto di Dusko Ivanovic: il nuovo capo allenatore ha parlato alla vigilia della partita di Eurolega contro il Paris Basketball, dove sarà disponibile tutto il roster a parte Alessandro Pajola.

“Torniamo al PalaDozza con un ricordo molto positivo delle partite giocate lì a inizio stagione. Ci attende una squadra molto atipica, in quanto gioca in un modo estremamente veloce, con molti possessi e molti punti in transizione e contropiede, sfruttando al meglio anche gli uno-contro-uno in campo aperto”, sono le prime parole del serbo da capo allenatore.

“Molto del risultato di martedì dipenderà dalle nostre transizioni difensive, dalle nostre difese uno-contro-uno e soprattutto dalla capacità di proteggere il canestro andando forte a fare box-out per permetterci di recuperare rimbalzi. Per quanto riguarda l’altra metà del campo, vogliamo controllare il ritmo giocando non soltanto in transizione ma anche gestendo i possessi e cercando di controllare il più possibile l’andamento della partita”, sono le parole riportate dal sito ufficiale della Virtus.

A parlare nella conferenza stampa della vigilia anche l’argentino Luca Vildoza: “Sarà sicuramente una partita tosta, anche perché loro sono una squadra che gioca bene, nonostante la loro posizione in classifica. Parigi gioca infatti ad un ritmo intenso e complicato da affrontare.
Noi siamo chiamati a cambiare faccia, specialmente dopo questa serie di sconfitte e l’esonero del coach”.

“Quindi dobbiamo mostrare un volto diverso e dimostrare il nostro reale valore, con la consapevolezza e l’orgoglio per la società che rappresentiamo”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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