Alessandro Pajola
Aggiornato Mer 22 Lug 2026 alle 10:26Le ultime notizie su Alessandro Pajola raccontano la storia di un addio annunciato e di un nuovo capitolo che si apre all’estero. Dopo undici anni trascorsi interamente sotto le Due Torri, il playmaker classe 1999 originario di Ancona ha lasciato la Virtus Bologna e si appresta a vivere la sua prima esperienza in un club straniero. Le ultime news indicano con sempre maggiore chiarezza la destinazione: il Partizan Belgrado.
Pajola al Partizan: la trattativa è in dirittura d’arrivo
Secondo quanto riportato dal Corriere di Bologna e confermato da diverse fonti serbe, il trasferimento di Pajola al Partizan Belgrado sarebbe ormai definito nei suoi contorni principali, senza particolari ostacoli da superare. Il club serbo, impegnato in una profonda ricostruzione del roster dopo numerose uscite estive, avrebbe individuato nel regista azzurro uno dei profili ideali per ripartire. La novità più rilevante è che Pajola non sarebbe l’unico ex Virtus a fare le valigie verso Belgrado: anche Alen Smailagic, lungo serbo che ha già vestito la maglia del Partizan dal 2021 al 2024, sarebbe a un passo dal ritorno, con l’accordo ormai ai dettagli finali.
Per Pajola si tratta di un passaggio storico: tutta la sua carriera da professionista era stata costruita sotto l’ala delle V Nere, con cui era arrivato già all’età di sedici anni. In bianconero ha conquistato due Scudetti, tre Supercoppe italiane, una Basketball Champions League, una EuroCup, oltre a un campionato di A2 e una Coppa Italia LNP. A livello individuale, ha ricevuto il riconoscimento di miglior Under 22 della Serie A nel 2020-21, MVP della Supercoppa 2021 e miglior difensore della Serie A per due stagioni. Il trasferimento al Partizan gli garantirà inoltre la permanenza in Eurolega, palcoscenico che conosce bene e su cui ha dimostrato di poter competere ad alto livello.
Non era scontato che la destinazione fosse Belgrado. Nelle settimane precedenti, Pajola era stato accostato anche alla Stella Rossa, l’altra grande società della capitale serba, che però avrebbe preferito orientarsi su altri profili. In Italia, invece, si era parlato con insistenza di un possibile approdo alla Olimpia Milano, che cercava un playmaker italiano di qualità dopo la partenza di Quinn Ellis verso la NCAA e il possibile addio di Nico Mannion. L’ipotesi Maxima Roma aveva preso quota nelle ultime settimane, salvo poi svanire rapidamente con l’accelerata del Partizan.
L’addio alla Virtus e la lettera ai tifosi
La separazione tra Pajola e la Virtus Bologna non è stata priva di tensioni. Il giocatore, che aveva saltato la fase finale della stagione a causa di un intervento al menisco del ginocchio sinistro, aveva comunicato attraverso il suo GM Paolo Ronci la volontà di mettersi alla prova altrove. Una scelta maturata nel tempo, che la società bolognese aveva accettato pur preferendo, come dichiarato dallo stesso Ronci, che il suo ex capitano non finisse in un club italiano con cui dover poi fare i conti in campionato o in Eurolega.
A fare chiarezza sul clima degli ultimi mesi ci ha pensato lo stesso Pajola con una lunga lettera pubblicata su Instagram, rivolta ai tifosi e al mondo Virtus. Un testo intenso, in cui il giocatore ha tenuto a precisare che le dinamiche raccontate pubblicamente non corrispondevano alla realtà dei fatti: «Ho riflettuto molto su questo e ritengo di non dovermi giustificare con nessuno, perché i miei comportamenti hanno sempre dimostrato e descritto la persona e l’atleta che sono». Parole che lasciano intuire come il finale di questa storia non sia stato del tutto sereno, pur nel rispetto reciproco.
Nella lettera, Pajola ha voluto ringraziare uno per uno i protagonisti del suo lungo percorso bolognese: i tifosi, gli allenatori, lo staff medico, i compagni di squadra e il presidente Massimo Zanetti. Un pensiero speciale è andato ad Alberto Bucci, il tecnico che per primo credette in lui e gli insegnò a mettere il bene della squadra davanti al proprio. «A Bologna ho costruito molto più di una carriera sportiva: ho costruito una parte fondamentale della mia vita, come uomo prima ancora che come atleta» ha scritto il playmaker, chiudendo un capitolo che resterà tra i più significativi nella storia recente del basket italiano.
Ora per Pajola si apre una nuova avventura. A ventisette anni, con un bagaglio tecnico e umano di tutto rispetto, il miglior difensore della Serie A è pronto a misurarsi per la prima volta con una realtà straniera. Il Partizan Belgrado, piazza storica del basket europeo e club abituato a recitare un ruolo da protagonista in Eurolega, rappresenta una sfida ambiziosa e stimolante. Le ultime notizie confermano che mancano solo le firme: presto Alessandro Pajola indosserà il bianconero di Belgrado.