Da Ruvo porta in faccia alla Virtus Roma (e a Brescia?)

Articolo di Flavio Brambilla

Nuovo colpo di scena: il club pugliese non cede i diritti per la A2.

Nuova delusione per la Virtus Roma 1960. Dopo aver mancato per due volte la promozione in A2 sul parquet, il club capitolino vede sfumare anche la possibilità di raggiungere la seconda serie attraverso l’acquisizione del titolo sportivo della Ruvo di Puglia. Così, mentre nella Capitale prendono forma nuove realtà nel massimo campionato italiano grazie ai progetti di Doncic&Nelson e Matiasic, la società guidata da Massimiliano Pasqualini dovrà ancora ripartire dalla Serie B.

Tra le società interessate al titolo sportivo della Ruvo di Puglia c’era anche la Virtus Roma, pronta a investire circa 2,5 milioni di euro per rilevare il diritto sportivo del club pugliese, attualmente impegnato nel campionato di A2. L’operazione avrebbe comportato il passaggio della Ruvo in Serie B, con un conseguente alleggerimento degli investimenti necessari per affrontare la stagione.

L’accordo sembrava ormai a un passo dalla definizione, ma nella serata di lunedì 29 giugno è arrivato il colpo di scena. Attraverso una diretta sui social, la società pugliese ha annunciato di aver respinto due proposte ritenute economicamente molto importanti, tra cui quella presentata dalla Virtus Roma (l’altra probabilmente da Brescia).

“Proseguire questo sogno richiede uno sforzo economico significativo. Noi abbiamo fatto la nostra parte, adesso auspichiamo il sostegno di cittadini e imprese del territorio”, hanno spiegato i dirigenti della Ruvo, confermando così la volontà di proseguire il proprio percorso in A2.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

TG SPORT

Articoli correlati