Torna a parlare l’imprenditore che ha legato il suo nome a Trapani.
Valerio Antonini è tornato a farsi sentire e lo ha fatto con un post pubblicato su Facebook che è inevitabilmente destinato a riaccendere il dibattito attorno alla vicenda della Trapani Shark, la società esclusa dal campionato italiano di basket lo scorso 12 gennaio e ancora al centro di una complessa vertenza sportiva e amministrativa.
“Titolo di A venduto per 7 milioni di euro! Titolo di A2 negoziato per 2,2 milioni di euro. Ecco perché tutti questi problemi – ha sentenziato l’imprenditore romano -. Vendere per mettere in tasca tanti soldini. A questo punto, il risarcimento danno per la Shark, già solo per il titolo, è davvero clamoroso. Ho una strana sensazione positiva addosso. 16 luglio… is coming”.
Antonini allude alla cessione del titolo di Serie A della Germani Brescia a Paul Matiasic, operazione che ha permesso la nascita della Maxima Roma, e alla trattativa che ha coinvolto Ruvo di Puglia, club di A2 oggetto di una proposta di “scambio di titoli” avanzata dalla Virtus Roma e successivamente rifiutata dai ruvesi.
Il riferimento al 16 luglio riguarda invece alla data in cui la Corte di Giustizia Europea si pronuncerà ufficialmente sulla possibilità, da parte del TAR del Lazio, di annullare sanzioni sportive ritenute illegittime, invece di limitarsi a riconoscere risarcimenti, qualora tutto ciò fosse ritenuto compatibile con il diritto europeo. Una decisione che potrebbe cambiare ulteriormente lo scenario della vertenza Trapani Shark e ampliare in modo significativo il perimetro delle richieste risarcitorie.