Il Vate ha spiegato i prossimi passi del nuovo club della Capitale, parlando della concorrenza dell'attuale patron di Trieste.
Dopo aver acquisito il titolo sportivo della Vanoli Cremona per giocare il prossimo campionato di Serie A, la nuova società di pallacanestro con sede a Roma è pronta a fare un ulteriore passo avanti: a confermarlo è Valerio Bianchini, coinvolto in prima persona nel progetto che mira a coinvolgere la Capitale nel progetto NBA Europe. Il Vate, dalle colonne de ‘Il Fatto Quotidiano’, ha fra le altre cose parlato della concorrenza portata da Paul Matiasic, che ha creato ulteriore subbuglio in un panorama cestistico non semplice da interpretare.
“La differenza è che il nostro gruppo è tutto di gente di sport – ha spiegato Bianchini -. Donnie Nelson, figlio di Don, è stato il general manager dei Mavericks che ha portato a Dallas prima Dirk Nowitzki e poi Luka Doncic. Insomma, uno che se ne intende sia di Nba sia di pallacanestro europea direi. Quel che mi ha convinto a partecipare e metterci il mio impegno è l’interesse primario per approdare a Nba Europe, ma soprattutto un’idea di sviluppo della pallacanestro romana e di tutte le sue risorse che condivido e sposo in pieno”.
“Faremo un accordo con una realtà esistente e di pregio per far crescere anche un settore giovanile. Rispetto al PalaEur che dire… è stato fermato con cifre vertiginose dall’avvocato Matiasic per una squadra che presto sapremo se ci sarà veramente o no. Noi partiremo al Palazzetto dello Sport di viale Tiziano” ha poi aggiunto Bianchini, che ha specificato che il nome provvisorio della società è Roma Basket Club, senza però fornire ulteriori dettagli su possibili nickname all’americana o sui colori sociali.
L’ex coach, che proprio a Roma ha vinto uno Scudetto, due Coppe dei Campioni e due Intercontinentali con la Virtus (club oggi nelle serie inferiori) ha rincarato ulteriormente la dose sul tema della convivenza di più società a Roma: “Tre sarebbero troppe, due sarebbe perfetto e l’altra per quel che mi riguarda dovrebbe essere la Virtus con il nome e la storia che porta avanti. E sarebbe preziosa, anzi, una collaborazione di ampio livello tra noi e la Virtus”.