"Nessuno è venuto qui per farsi una vacanza. Sappiamo quanto è difficile vincere in Eurolega ma sappiamo anche quanto valiamo".
Moses Wright, nato a Raleigh, nella Carolina del Nord, il 23 dicembre 1998, è un centro statunitense naturalizzato macedone. Alto 207 cm, ha provato a trovare spazio in Nba con i Clippers e i Mavericks. Nel 2022 si è trasferito in Cina. La scorsa stagione era a Kaunas e ora è a libro paga dell’Olimpia Milano. La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato.
“Ho scelto pensando di meritare un’opportunità migliore – ha esordito -. Qui ci sono giocatori da cui posso imparare, gente che ha vinto l’Eurolega come Peters, Hall e Guduric. Possiamo costruire qualcosa di speciale. Nessuno è venuto qui per farsi una vacanza. Sappiamo quanto è difficile vincere in Eurolega ma sappiamo anche quanto valiamo”.
“L’Olimpia è un grande club – ha aggiunto -. Quando scendi in campo sai di avere la responsabilità di portare addosso un marchio come questo. Poeta ti coinvolge, si assicura che tutti si sentano bene in campo. Essendo stato un grande giocatore in Italia ha QI cestistico e conoscenza da trasmettere. Stiamo tutti imparando da lui”.
L’Olimpia Milano è una presenza fissa dell’Eurolega, torneo che gioca ininterrottamente dalla stagione 2007-2008 e che continuerà a disputare anche in futuro grazie alla licenza pluriennale. L’ultimo successo risale però ai tempi in cui la competizione si giocava sotto l’egida della FIBA ed era nota come Coppa dei Campioni, nel 1987-1988, quando la compagine biancorossa guidata da Franco Casalini batté in finale il Maccabi Tel Aviv 90-84, ripetendo il successo dell’anno precedente con Dan Peterson capo allenatore.