L'All Star dei 76ers non ha preso parte alla sfida contro i Pelicans. Resterà lontano dal campo a lungo.
Nella sfida disputata nella notte tra Philadelphia e New Orleans, vinta dai 76ers 124-114), non era presente nel roster di Philadelphia l’All Star Paul George. Nessun infortunio last minute. L’All Star è stato sospeso dalla lega per ben 25 partite. L’oro olimpico nel 2016, 35 anni, ha violato le rigide norme antidoping che regolano l’NBA.
Il diretto interessato ha ammesso, pubblicato, quanto gli è accaduto: “Nel corso degli ultimi anni ho parlato spesso dell’importanza della salute mentale. Nella ricerca di soluzioni ad un mio problema, ho commesso l’errore di assumere medicinali non consentiti. Mi assumo la piena responsabilità per le mie azioni e mi scuso con i 76ers, con i miei compagni di squadra e con i tifosi. Mi concentrerò nell’utilizzare questo periodo di tempo per assicurarmi che la mia mente e il mio corpo siano nelle migliori condizioni per aiutare la squadra al mio ritorno”, le sue parole riportate dal The Guardian.
Un errore che costa caro a Paul George. Oltre al fatto che non vedrà il campo per 25 partite, rientrando a ridosso della post season, l’All Star dovrà anche rinunciare ad una fetta importante del suo stipendio. Si parla, più o meno, di circa 11 milioni di dollari che non incasserà in quanto sospeso dalla lega. Da ricordare che Paul George ha un ingaggio, quest’anno, che supera quota 51 milioni di dollari. Una disattenzione che va di pari passo con un periodo non facile. Paul George continua ad avere problemi fisici, ormai da diverso tempo.
Nelle notte NBA si è anche giocato. Charlotte ha battuto San Antonio (111-106) mentre Indiana ha superato Atlanta (129-126). Bene Houston che ha avuto la meglio nella sfida con Dallas: 111-107 il finale. Ottima prova di Flagg, autore di 34 punti. Tante polemiche, in casa Mavs, per l’operato degli arbitri.
Sorride anche Chicago: 125-118 il finale nei confronti di Miami. Fontecchio è rimasto in campo per 18′ realizzando otto punti (3/10 per l’azzurro dal campo). Bene anche Minnesota che regola Memphis con un secco 131-114 (33 punti del solito Edwards).