La sfida tra Chicago Bulls e Miami Heat non si è disputata per troppa condensa presente sul parquet. Non è la prima volta.
Chicago-Miami, in programma nella notte e valida per regular season NBA, non si è disputata. Nonostante la presenza dei tifosi allo United Center di Chicago, gli arbitri non hanno neanche alzato la palla a due. Il motivo del rinvio della partita? Troppa condensa sul parquet.
Non si tratta di una fake news ma della semplice verità. Troppa umidità, parquet inagibile e, di conseguenza, niente partita tra Bulls e Heat. Da sottolineare che, il giorno prima, si era svolta, proprio allo United Center, la partita di hockey su ghiaccio dei Chicago Blackhawks. Nonostante si sia fatto di tutto per asciugare il campo (gli addetti hanno lavorato per circa un’ora e mezza), alla fine si è deciso per il rinvio della partita.
Non è la prima volta che accade nell’NBA. Le ultime due sospensioni di partite NBA sono state dovute proprio alla presenza di condensa sul campo (stagione 2016-17, a Minnesota e Philadelphia).
“I giocatori di entrambe le squadre si sono subito lamentati. Quando siamo scesi in campo, ci siamo resi conto quasi subito che era impossibile giocare”, ha spiegato l’allenatore degli Heat, Erik Spoelstra, in conferenza stampa.