Milano cede alla distanza ad Atene

3 Dicembre 2015

Un peccato. L’Olimpia Milano difende benissimo per un tempo, ma non ne approfitta andando al riposo solamente a +4 e nella ripresa l’Olympiacos Pireo trova il proprio ritmo offensivo e scappa nel quarto periodo, conquistando la vittoria (73-63). 
 
La squadra di Repesa va troppo a sprazzi in attacco, non avendo nulla da Hummel e poco da Lafayette e Simon, poi quando si fa sentire la stanchezza anche la difesa cala nettamente. Anche troppi rimbalzi in attacco concessi alla formazione greca, in cui l’ex Hackett recita un ruolo fondamentale, subendo falli e difendendo forte soprattutto nel quarto periodo. La situazione è sempre più complicata, ma la sconfitta del Cedevita lascia ancora qualche speranza per Milano, che sarà obbligata a vincere di 10 a Zagabria tra una settimana per restare in vita.
 
Senza Gentile e Macvan da una parte e Spanoulis e Young dall'altra, la difesa è la grande protagonista del primo tempo. Non si segna quasi mai, anche se sono quasi sempre i biancorossi a tenere il comando del confronto, raggiungendo prima il +6 (2-8 al 5’) e poi anche il +8 (16-24 al 17’), soprattutto grazie ad un Jenkins molto caldo e ad un Cinciarini preciso al tiro.
 
Ma, come dicevamo, è soprattutto il reparto arretrato a dare grande conforto a coach Repesa, non consentendo mai ai padroni di casa di trovare il ritmo offensivo, se non con un buon momento di Printezis e con qualche conclusione sporadica dei vari Lojeski, Hackett o Milutinov. Ma il +4 del riposo non rende giustizia a quanto visto sul parquet.
 
Trova i primi canestri anche Lafayette, dopo un brutto primo tempo, ridando un paio di +7 all’EA7, ma la difesa non riesce più ad essere aggressiva come prima dell’intervallo e l’Olympiacos ne approfitta per piazzare un parziale di 10-0, anche grazie ai rimbalzi offensivi, e portarsi avanti (41-37 al 26’).
 
Ci pensano 7 punti in fila di McLean a riportare sotto la squadra di Repesa (45-48 al 29'), ma Hackett fa male a Milano, subendo numerosi falli e portando a quota 4 penalità Lafayette e Hummel. Quest’ultimo sbaglia i tiri aperti, invece lo mette l’altro ex Athinaiou e porta i suoi al massimo vantaggio sul +5.
 
La squadra di Repesa va in confusione in attacco, gli arbitri fischiano qualche fallo di troppo a favore dei padroni di casa e Strawberry firma un allungo importante (62-51 al 36’). Anche la stanchezza si fa sentire ed è ancora l’ex Fortitudo a chiuderla con la tripla. La strada per le Top 16 è sempre più complicata.
 
In collaborazione con basketissimo.com
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