Severissima l'analisi di Peppe Poeta dopo il sanguinoso 92-76 rimediato in Eurolega dalla sua Olimpia Milano contro il Partizan Belgrado.
Olimpia Milano travolta all’esordio stagionale in Eurolega, con il Partizan Belgrado che si è imposto con un 92-76 particolarmente severo per la squadra meneghina. E dure nei confronti dei giocatori sono state anche le parole nel dopopartita di coach Peppe Poeta: “Siamo stati troppo individualisti nel quarto periodo. E per come siamo costruiti non possiamo permettercelo, anche perché siamo un gruppo del tutto nuovo e onestamente siamo ancora nel pieno di un processo in corso”.
“Sicuramente avremmo potuto fare meglio e abbiamo sofferto l’aggressività del Partizan soprattutto nel quarto parziale. Nei primi tre non abbiamo giocato male, ma dobbiamo ricordarci di muovere sempre la palla con pazienza e continuare a pressare. Oggi abbiamo nove giocatori nuovi, qualche debuttante e alcuni veterani, ma per altri è un processo. Guridic è un giocatore importante che già in Supercoppa ha mostrato il suo valore, altri come Cole e Burnell si devono adeguare”, ha osservato Poeta sulla sua Olimpia Milano.
Del resto, il concetto di “processo” non è nuovo in casa biancorossa. Già dopo la vittoria della Supercoppa Italiana contro la Reyer Venezia, conquistata all’overtime appena cinque giorni fa, lo stesso Poeta aveva messo le mani avanti: “È prestissimo. Si tratta di una partita del 25 settembre e lo dico dopo una vittoria. Serve tempo e conoscenza reciproca. Abbiamo cambiato tutto il quintetto, serve un processo”. Una filosofia che il tecnico campano porta avanti con coerenza, consapevole che il profondo rinnovamento estivo richiede tempo e rodaggio.
Proprio su Cole e Thompson, Poeta si era già espresso con fiducia dopo la finale di Supercoppa: “C’è da lavorare. Il primo ha fatto buone partite, però devono imparare a performare con meno possessi e in meno minuti. Lì passa il loro adattamento al loro livello qui. Quest’anno magari hai soli 7/8 pick and roll e devi produrre. Ma ho estremamente fiducia in entrambi. Cole ha fatto fatica all’inizio anche in Champions ed Eurocup, ma ha sempre poi fatto molto bene. Ha un grande spirito di adattamento, mi auguro riesca anche qui. Come Burnell e Mathews, rookie a questo livello. Devono entrare nelle sfaccettature della partita”.
A pesare sull’undici di Belgrado c’era anche l’assenza di Mathews, il tiratore statunitense rimasto ai box per un fastidio muscolare. L’ex Atlanta Hawks e Indiana Pacers, già tenuto precauzionalmente fuori nella semifinale di Supercoppa contro la Virtus Bologna, dovrebbe tornare disponibile già martedì prossimo, quando il Forum ospiterà proprio le V Nere nella seconda giornata di Eurolega. Il cammino europeo, però, è già in salita.