Olimpia Milano-Virtus Bologna non è ancora finita: scontri verbali tra tifosi

Articolo di Flavio Brambilla

Non è mancata la tensione nel derby di Eurolega ma a ore di distanza c'è ancora nervosismo.

Olimpia Milano-Virtus Bologna non è ancora finita e sta proseguendo sui social. Del resto non è mancata la tensione nel derby di Eurolega. A gioco fermo Garrison Mathews e Daniel Hackett sono entrati in contatto, prima agganciandosi e poi spintonandosi più volte. Gli arbitri hanno rivisto a lungo l’episodio prima di assegnare un fallo tecnico a entrambi i giocatori. La tensione non si è esaurita con la sirena finale: Mathews e Hackett hanno continuato a scambiarsi parole a distanza anche dopo la conclusione della partita, rendendo ancora più acceso il clima sul parquet.

E a ore di distanza si continua a parlare del comportamento dei due giocatori, in particolare dell’italiano, elogiato dai fan bianconeri e aspramente criticato da quelli biancorossi. Non va dimenticato che dal 2013 al 2015 Hackett ha portato i colori della formazione meneghina.

Non è peraltro la prima volta che il capitano della Virtus finisce al centro di episodi disciplinari a gioco fermo. Appena qualche mese fa, nei playoff di Serie A contro la Reyer Venezia, Hackett era stato squalificato per due gare dopo un contatto testa contro testa con Leonardo Candi in gara-3 di semifinale. La Corte Sportiva d’Appello aveva poi ridotto la squalifica a una sola giornata, commutandola in ammenda pecuniaria e consentendogli di scendere in campo già in gara-4. Un precedente che i tifosi milanesi non hanno mancato di ricordare nelle ultime ore sui social.

Sul fronte tecnico, la partita si è conclusa 87-85 per l’Olimpia, con il canestro decisivo sulla sirena firmato da Devon Hall. Il coach dell’Olimpia Peppe Poeta ha speso parole importanti per il suo giocatore: “Lo dico dal giorno uno, è il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero. Ha sempre il body language giusto, gioca tre ruoli, è un leader positivo. Siamo andati volutamente da lui. Siamo molto contenti”. Mathews, protagonista suo malgrado dell’episodio con Hackett, è arrivato a Milano in estate come erede di Armoni Brooks, dopo una carriera in NBA con i Pacers.

Dalla parte opposta, Alex Mumbrù ha commentato la sconfitta senza nascondere le proprie perplessità su un episodio nel finale: “Non posso capire come a questo livello, in Eurolega, nell’ultimo minuto di una partita importante, qualcuno possa fischiare e tutti si fermino. Milano ha segnato una tripla importante, e tutti si erano fermati. Non capisco come sia possibile”. Il tecnico spagnolo ha però tenuto a precisare che non è stato quello il fattore determinante del ko: “Non abbiamo perso per quello, è chiaro. Complimenti a Milano”.

 

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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