Colpo per la Reyer Venezia, c'è De Nicolao

"Sono onorato di vestire la maglia della squadra campione d'Italia".

13 Luglio 2017

Colpo di mercato per i campioni d'Italia.

"L’Umana Reyer Venezia - si legge sul sito - è lieta di comunicare di aver raggiunto un accordo biennale con Andrea De Nicolao, che vestirà la maglia orogranata nella prossima stagione. De Nicolao, nato a Camposampiero (PD) il 21 agosto 1991, ha vinto la medaglia d’argento con la Nazionale italiana Under 20 agli Europei 2011, facendo parte del giro delle Nazionali azzurre fin dall’Under 16 (con i gradi di capitano agli Europei Under 18) e arrivando a vestire anche la maglia della Nazionale maggiore.
Il playmaker, alto 185 cm, soprannominato “Denik”, è cresciuto nelle giovanili di Vigodarzere, prima di passare a Treviso, con cui ha vinto lo scudetto Under 19 e ha esordito in prima squadra in Serie A e in Eurolega nella stagione 2009/10, vestendone la maglia fino al 2012, tranne la breve parentesi in A Dilettanti a Castelletto Ticino nel 2010/11. Dopo due anni a Varese, nel 2014 si trasferisce a Verona, con cui vince la Coppa Italia di A2 e risulta primo nella classifica degli assist del campionato (6,4 di media). Dal 2015 ha giocato a Reggio Emilia, con cui ha vinto la Supercoppa nel 2016. Nell’ultima stagione, ha disputato 33 incontri, a 22,2 minuti, 5,5 punti (high 16) e 3,3 assist (high 10) di media, tirando con il 51% da 2 e il 33% da 3.
“Sono onorato di vestire la maglia della squadra Campione d’Italia – le parole di Andrea De Nicolao – Inoltre, giocare per Venezia, la squadra del mio territorio, è il massimo e voglio ringraziare l’Umana Reyer per aver deciso di puntare di me. Sono molto motivato e carico, non vedo l’ora di iniziare e di dare il 100% per aiutare la squadra.
Conosco molto bene la società orogranata, che non ha solo vinto con la prima squadra maschile, ma è anche una delle realtà più importanti a livello di settore giovanile. Conosco anche il Progetto Reyer che coinvolge le società del territorio e tantissimi ragazzi: per me è una motivazione ulteriore sapere di essere parte della squadra di riferimento di tutti loro, è una grande responsabilità.
Inoltre conosco bene coach Walter De Raffaele, con cui c’è una stima reciproca da anni, e coach Alberto Buffo, che mi ha allenato nelle giovanili. Promesse non voglio farne, se non quella di essere sempre al servizio della squadra e mettere i miei mattoncini per contribuire all’alchimia e alla competitività del gruppo.
Il mio canestro allo scadere nella gara di ritorno tra Reyer e Reggio Emilia? Forse un segno del destino!”

©Sportal.it

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