Brutta sconfitta per Sassari, Venezia si riscatta

La formazione sarda perde anche sul campo dello Charleroi, Pasquini sempre più a rischio.

20 Dicembre 2016

Spirou Charleroi – Banco di Sardegna Sassari 63-57 

Pesante sconfitta per la squadra di coach Pasquini, che dopo un primo quarto ben giocato perde del tutto inerzia in attacco, andando a cozzare contro la coriacea squadra belga, che domina a rimbalzo (35-21) e prende il largo. La reazione nervosa arriva solo nel finale, forse troppo tardi, i sardi non si risollevano e fanno acqua da tutte le parti, D’Ercole e Savanovic (8 con basse percentuali) non bastano, Bell si fa trovare pronto solo a gara finita, e quantunque lo scarto finale è limitato, la battuta d'arresto è brutta.
Inizio equilibrato di match, Carter appare ispirato, ma i belgi trovano in Libert (17 punti) molto più del giocatore che firma il 5-0 che cambia inerzia al match, ma ancor di più un vero e proprio trascinatore. Devecchi e D’Ercole (11 punti con 4/6 dal campo) con le triple ingannano (15-18 alla prima sirena) portando gli ospiti finanche al +7, ma un 8-0 ispirato da Harris e finalizzato da Shepherd ribalta le sorti dell’incontro, con i padroni di casa che non staccheranno le mani dal manubrio. Stipcevic mette la tripla del -2 dell’intervallo, ma al rientro dagli spogliatoi i biancoblu non segnano per 6 minuti. Marnegrave e Tumba scrivono il massimo vantaggio fino al +14, quando ancora il play croato riesce a trovare finalmente il fondo del secchiello, ma Bowman e Iarochevitch allargano il gap fino al +18. Sempre e solo Lollo D’Ercole produce una reazione nervosa, ma Libert chiude i conti già al 30’ (51-38). Charleroi non perde tempo a voltarsi indietro, Lydeka è l’ultimo dei suoi ad arrendersi, ma a 3’28 Marnegrave sembra chiuderla sul +15 (61-46). I belgi lasciano scorrere il tempo, prestando il fianco a un Bell (9 ma 2/11) che si scatena, forse troppo tardi. Savanovic contribuisce, Stipcevic mette la tripla del 61-57 a 1’21” che mette paura al pubblico di casa, ma Libert dalla lunetta spezza l’incantesimo, Bell spara a salve e la gara finisce col 63-57 ben scritto sul tabellone.

Umana Venezia – Khimik 73-59 

Vittoria ruggente per la Reyer Venezia, che viene a capo di una gara scomoda, in cui il Khimik ha saputo tenere testa per larghi tratti. La squadra ospite cala inesorabilmente nel quarto periodo, quando il break orogranata produce la differenza definitiva, con bella alternanza tra il gioco sugli esterni, le triple che arrivano puntuali e una batteria di lunghi sempre pronta alla bisogna. Sul tabellone troviamo scritto alla fine 73-59.
Partita di parziali. Venezia si lascia trascinare da Peric (19 punti con 8/11 dal campo), Pavlov e Riabchuck danno il controbreak agli ospiti che restano sempre col naso avanti, toccando anche il +6 (8-14) con uno Smith (7 assist) scatenato in regia e non solo. Love, alla lunga il migliore dei suoi (17 + 11 rimbalzi), sembra guidare un allungo, ma dalla panca esce un Viggiano (14 punti) letale dalla lunga, che con Bramos scrive il 19-18 al primo miniriposo. Continua il botta e risposta, Bejerano ferma l’emorragia per i suoi, ma Ortner regala minuti di solidità. Gara ancora aperta e che nella ripresa vede i lagunari non rientrare. Petrov e Smith con lo 0-6 spaventano il Taliercio, ma Filloy (6 punti e 7 assist ma decisivo data la serata no di Haynes e Mcgee) trova la tripla che stappa il match. Love firma il 44-48, ma Peric fa valere i suoi gradi di capitano. Bejerano mette la tripla, il Khimik potrebbe allungare ma sull’ultima azione del terzo periodo da un calcio al secchio del latte, palla persa, Filloy mette la tripla e la parità è riscritta. Il quarto periodo dura due minuti, perché Ejim e Peric, con il solito Viggiano mettono a segno un break di 15-0 che chiude i giochi.

Articolo in collaborazione con Basketissimo.com

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