Brescia può ripartire con un pezzo da novanta

Articolo di Nicola Lama

Iniziano già a circolare i primi nomi pronti ad essere coinvolti nel nuovo progetto: fra i cestisti, spicca quello di Pietro Aradori.

Il basket a Brescia è pronto a rimettersi in moto dopo quanto accaduto nei giorni scorsi e, dopo il via libera per l’acquisizione del titolo sportivo di Nocera per partecipare alla B Nazionale nella prossima stagione, hanno già iniziato a rincorrersi le voci su chi farà parte della nuova realtà e chi ne sarà il nuovo leader in campo.

Fra i nomi di cui si parla c’è quello di Pietro Aradori, classe 1988 nato proprio a Brescia, che ha disputato la scorsa stagione in Serie A2 con la canotta di Forlì. L’idea di vederlo con la divisa della nuova società, proprio nel momento in cui il basket bresciano prova a rialzarsi dopo l’addio alla massima serie a causa della cessione del titolo alla Maxima Roma di Paul Matiasic, aggiunge un valore che va oltre il campo.

La nuova società, guidata da Graziella Bragaglio, sta completando gli ultimi passaggi tecnici dopo le rassicurazioni arrivate dalla Fip. L’obiettivo è chiaro: evitare di ripartire dai bassifondi del movimento e ricominciare la scalata dal terzo gradino della piramide cestistica nazionale. Per farlo serve anche un riferimento sul parquet e il nome di Aradori solletica la fantasia degli appassionati locali.

Cresciuto fra Team 75 Lograto, Lumezzane e Casalpusterlengo, Aradori ha vestito in carriera anche le canotte di Andrea Costa Imola, Olimpia Milano, Virtus Roma, Biella, Mens Sana Siena, Cantù, Galatasaray, Estudiantes, Reyer Venezia, Reggio Emilia, Virtus Bologna, Fortitudo Bologna e Forlì. Vanta inoltre 154 presenze in Nazionale fra il 2007 e il 2019.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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