L'ex Olimpia, Trieste e Venezia è uno dei principali acquisti del mercato estivo della società friulana.
Le due sconfitte consecutive in Serie A hanno acceso il dibattito in casa APU Udine, con particolare attenzione al rendimento di Denzel Valentine, uno dei principali acquisti del mercato estivo della formazione friulana.
L’ex giocatore dei Chicago Bulls, ma anche di Olimpia, Trieste e Venezia, era arrivato a Udine con il compito di diventare uno dei riferimenti offensivi della squadra allenata da Adriano Vertemati. Le prime indicazioni erano state positive, soprattutto nella gara d’esordio contro Scafati, quando una serie di triple nel secondo quarto aveva contribuito a cambiare l’andamento dell’incontro.
Con il passare delle settimane, però, le prestazioni dell’americano hanno mostrato qualche discontinuità, alimentando i dubbi di una parte della tifoseria. Alcuni segnali erano già arrivati nella vittoria contro Cantù, prima delle difficoltà emerse nelle successive sfide con Trento e Treviso. Nell’ultima partita disputata al PalaVerde, terminata con la sconfitta di Udine per 102-86, Valentine ha realizzato appena 8 punti, tutti nel secondo quarto, senza riuscire a incidere nelle altre fasi dell’incontro.
Dopo quattro giornate di campionato, le sue medie sono di 14,3 punti, 6,5 rimbalzi e 1,8 assist in circa 30 minuti di utilizzo. Le percentuali al tiro si attestano al 37,3% dal campo e al 37,5% dalla lunga distanza, con una media di circa dieci tentativi da tre punti a partita. A completare il quadro ci sono 12,5 di valutazione e tre palloni persi per gara.
Anche l’andamento delle singole prestazioni evidenzia un calo nella produzione offensiva. Dopo i 17 punti realizzati sia contro Scafati sia contro Cantù, Valentine ne ha segnati 15 contro Trento, prima di fermarsi a 8 nella trasferta di Treviso. Nella sfida contro l’Aquila Basket aveva inoltre chiuso con un 3 su 12 nel tiro da tre punti.
Il confronto con la passata stagione a Trieste, conclusa con 15,3 punti, 5,2 rimbalzi e 3,9 assist di media, mette in risalto soprattutto la diminuzione del contributo nella distribuzione del gioco e nella creazione di opportunità per i compagni.