Rivoluzione in regia per la Virtus Bologna; pronto il sostituto di Vildoza

Articolo di Flavio Brambilla

L'avventura di Luca Vildoza alla Virtus Bologna è ormai ai titoli di coda dopo appena una stagione. Il club stringe i tempi per Marcus Carr.

L’avventura di Luca Vildoza alla Virtus Bologna è ormai ai titoli di coda dopo appena una stagione. Secondo quanto riportato dal portale serbo Meridian Sport, il club bianconero e il playmaker argentino avrebbero raggiunto un’intesa per la risoluzione consensuale del contratto. La definizione dell’addio rappresenta un passaggio fondamentale per consentire alla società bianconera di chiudere l’operazione che dovrebbe portare a Bologna il canadese Marcus Carr, destinato a completare il reparto dei playmaker insieme a Bello e Casarin. Una vera e propria rivoluzione in regia quella che sta portando a termine la dirigenza dei felsinei.

Quella di Vildoza è solo l’ultima di una lunga serie di partenze che stanno ridisegnando completamente il roster delle Vu Nere. Da Carsten Edwards a Nikola Akele, sono tanti i giocatori che, al termine di una stagione non certa esaltante, hanno deciso di voltare pagina. Una vera e propria rifondazione, con la società bolognese decisa a rifarsi completamente il trucco in vista del prossimo campionato.

L’arrivo del playmaker argentino a Bologna risaliva alla scorsa estate: classe 1995, Vildoza aveva firmato un contratto pluriennale con le V Nere portando in dote un curriculum di tutto rispetto. Nel suo palmares figurano, tra gli altri, il campionato spagnolo con il Baskonia da MVP, il campionato serbo con la Stella Rossa, l’Eurolega e due titoli greci con Panathinaikos e Olympiacos, oltre a una breve parentesi NBA con New York Knicks e Milwaukee Bucks. “Sono felice di essere un nuovo giocatore di Virtus Bologna e di entrare a far parte di questa famiglia!”, aveva dichiarato all’epoca del suo arrivo. Un entusiasmo che, dodici mesi dopo, si è però spento prima del previsto.

Va ricordato che la sua stagione bolognese era stata condizionata anche da problemi fisici: nel corso dei playoff, il direttore generale Paolo Ronci aveva sottolineato come Vildoza fosse stato tra i giocatori persi per infortunio durante la postseason, contribuendo a indebolire una Virtus poi eliminata dalla Reyer Venezia sul 3-1 in semifinale.

Quella di Vildoza non è peraltro l’unica separazione eccellente vissuta dalla Virtus in questa torrida estate di mercato. Ancor più emblematico è stato l’addio di Alessandro Pajola, bandiera del club per undici anni, che ha salutato i tifosi con una lunga lettera pubblicata su Instagram. “Ho riflettuto molto su questo e ritengo di non dovermi giustificare con nessuno, perché i miei comportamenti hanno sempre dimostrato e descritto la persona e l’atleta che sono”, aveva scritto il play azzurro, lasciando intendere come la separazione non fosse avvenuta nelle circostanze più serene.

 

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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