Olimpia Milano: il futuro di Armoni Brooks tra paura e fiducia

Articolo di Marco Enzo Venturini

La permanenza di Armoni Brooks è uno dei grandi nodi dell'Olimpia Milano verso il futuro: il ds Baiesi recita il mea culpa, ma non si arrende.

L’Olimpia Milano vuole blindare Armoni Brooks, nella consapevolezza però che ormai potrebbe essere troppo tardi. A sottolinearlo è stato Daniele Baiesi, direttore sportivo dei meneghini, che ha fatto il punto della situazione sul complesso rinnovo della guardia statunitense classe 1998, potenzialmente uno degli uomini più contesi sul mercato dei mesi a venire.

Sulla prospettiva di una sua permanenza all’Olimpia Milano, Baiesi ha parlato con ‘Area 52’ e non si è nascosto: “Questa è una domanda da un milione di dollari. Non posso parlare per Armoni Brooks, che attualmente è un giocatore conteso. Le circostanze mi hanno portato a poter ragionare sul suo contratto solo dal mese di gennaio in poi. E questo, a posteriori, è stato un errore. E di questo errore mi assumo personalmente ogni responsabilità”.

Le possibilità di vedere ancora Brooks nel capoluogo lombardo, tuttavia, sono tutt’altro che sfumate. “Il dialogo non è mai venuto meno – ha aggiunto il ds Baiesi -. Giusto ieri sera si è verificata l’ultima conversazione con l’agente americano del ragazzo. La sua volontà è quella di restare, quella di Olimpia Milano è di confermarlo. Sono fiducioso, perché lui ha espresso buone sensazioni. Se resta, però, dovrà farlo per le giuste ragioni. Se invece dovesse andarsene, rispetterei lui e la sua scelta. Lo span di carriere, del resto, è piuttosto limitato per tutti”.

Del resto, la volontà del giocatore di continuare la sua avventura in biancorosso era già emersa con chiarezza nel corso della stagione. In un’intervista rilasciata a marzo a ‘La Repubblica’, Brooks aveva espresso senza mezzi termini il suo attaccamento alla città e al club: “Sarei felice di restare, amo la città, è un bel posto per crescere dei figli, e voglio che la mia famiglia sia felice. Così è più facile per me, se loro soffrono, soffro anch’io”. Parole che avevano alimentato l’ottimismo dell’ambiente meneghino, ma che evidentemente non si sono ancora tradotte in un accordo contrattuale.

Sul mercato, la concorrenza per assicurarsi le prestazioni di Brooks non manca. Dalle indiscrezioni circolate nelle scorse settimane, sull’americano si sarebbero mosse con insistenza diverse società di Eurolega: dalla Grecia, l’Olympiacos avrebbe manifestato interesse, mentre non sarebbero da escludere approcci da parte di club spagnoli. Il nome più ricorrente tra le pretendenti, tuttavia, è quello del Partizan Belgrado, che avrebbe bussato con decisione alla porta dell’entourage del giocatore.

La stagione di Brooks ha ampiamente giustificato l’interesse del mercato europeo. La guardia statunitense è stata tra i protagonisti assoluti della cavalcata che ha portato l’Olimpia a conquistare la Coppa Italia lo scorso febbraio, battendo Tortona in finale per 85-77: in quella occasione fu eletto MVP del torneo, trascinando i suoi nei momenti più delicati della gara con canestri pesantissimi. Una prestazione che ha confermato il suo status di uomo di riferimento per coach Peppe Poeta.

La trattativa per il rinnovo di Brooks si inserisce in un quadro di mercato più ampio e particolarmente movimentato in casa Olimpia. La rosa biancorossa è destinata a una profonda ristrutturazione: Nebo e il giovane Ellis sembrano pronti a lasciare Milano, mentre anche Mannion dovrebbe cambiare casacca. Sul fronte degli arrivi, invece, si registra il probabile ritorno di Devon Hall, che avrebbe già raggiunto un accordo con il club meneghino dopo tre stagioni trascorse al Fenerbahce, rinunciando anche a un’offerta economicamente più vantaggiosa pur di tornare a vestire il biancorosso. In questo scenario di transizione, blindare Brooks rappresenterebbe un segnale di continuità fondamentale per costruire l’Olimpia del futuro.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

TG SPORT

Articoli correlati