Coach Peppe Poeta sta sperando che la sfortuna smetta di abbattersi sul proprio roster. L'infermeria è sempre affollata.
Anche in questa stagione, l’Olimpia Milano sta facendo i conti con una serie infinita di infortuni. Di fatto, l’infermeria non è mai stata vuota, anzi c’è sempre un via vai impressionante che sta condizionando, non poco, il rendimento della squadra in campo. Coach Peppe Poeta deve fare sempre il conto degli infortunati e non ha quasi mai potuto contare sull’intero roster a disposizione. In un momento caldo della stagione, l’infermeria biancorossa non promette nulla di buono.
L’ultimo ad essere (nuovamente) fermato è Josh Nebo. Il lungo, suo malgrado protagonista di diversi infortuni, è ai box per un problema al bicipite femorale. Un problema che potrebbe anche costringerlo a saltare le imminenti Final Eight di Coppa Italia, in programma a Torino dal 18 al 22 febbraio. Il rischio che non riesca a recuperare in tempo è elevato, tanto che coach Peppe Poeta sta lavorando molto su Devin Booker, chiamato a fare gli straordinari, come accaduto contro il Baskonia.
C’è poi la questione Leandro Bolmaro. La guardia, sicuramente il miglior difensore della squadra, è alle prese con un problema al gomito. La speranza è che possa riprendersi in tempi rapidi, così da averlo per le Final Eight di Coppa Italia ma, chiaramente, la volontà dello staff medico biancorosso è di andarci con i piedi di piombo per evitare ulteriori ricadute. Anche Ousmane Diop, il lungo, pare essere vicino al rientro e, in questo caso, non ci dovrebbero essere particolari limitazioni.
Per fortuna, c’è anche chi non vede l’ora di tornare e, di fatto, è quasi pronto. Si tratta di Stefano Tonut. L’azzurro è stato costretto a fermarsi a lungo a causa di un’infezione acuta al fegato per una contaminazione alimentare virale ma il peggio è ormai alle spalle.
“Non mi era mai capitato di restare fuori così a lungo racconta, addirittura per un mese non potuto fare altro che stare fermo e recuperare. Io sono uno che quando va in vacanza, sceglie l’albergo con la palestra e al mattino presto è già al lavoro prima di iniziare la giornata di svago. In questo caso, anche il recupero è stato lento, senza medicinali, con una dieta ferrea, senza poter caricare di lavoro il fisico che, per fortuna, ha reagito molto bene. Non vedo l’ora di giocare”, le sue parole alla Repubblica.