Basket

Aggiornato Gio 01 Ott 2026 alle 23:26

Il mondo della pallacanestro italiana ed europea è in fermento in questo avvio di stagione 2026-2027, con notizie che spaziano dal mercato alle vicende di campo, passando per importanti annunci istituzionali. Le ultime notizie dal basket confermano un panorama ricco di spunti, tra rinnovi, nuovi arrivi e riflessioni sul futuro di alcuni protagonisti assoluti.

Daniel Hackett e il futuro alla Virtus Bologna

Tra i temi più discussi di questi giorni c’è il futuro di Daniel Hackett, nominato capitano della Virtus Bologna e protagonista di una dichiarazione che ha fatto riflettere tutto l’ambiente cestistico italiano. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il figlio di Rudy ha ammesso di pensare a cosa accadrà oltre questa stagione, consapevole che il prossimo 19 dicembre compirà 39 anni. ‘Ci ho pensato e ne ho parlato con il dg Ronci quando abbiamo rinnovato’, ha spiegato Hackett, sottolineando come il club lo reputi ancora in grado di dare un contributo ma che ‘bisogna essere onesti con se stessi e capire il limite’. Con le Vu Nere ha già vinto uno Scudetto, due Supercoppe italiane e una EuroCup, diventando uno dei simboli del club felsineo. Un trofeo che manca ancora alla sua bacheca è la Coppa Italia, e proprio su questo Hackett ha le idee chiare: ‘Prima che sia tardi mi piacerebbe chiudere sollevando un trofeo. Magari la Coppa Italia tanto desiderata dal presidente Zanetti’.

Sul fronte dell’Olimpia Milano, un altro protagonista ha parlato chiaro in vista della nuova stagione di Eurolega. Moses Wright ha mandato un messaggio netto ai microfoni della Gazzetta dello Sport: ‘Ho scelto pensando di meritare un’opportunità migliore. Qui ci sono giocatori da cui posso imparare, gente che ha vinto l’Eurolega come Peters, Hall e Guduric. Nessuno è venuto qui per farsi una vacanza’. Il centro statunitense naturalizzato macedone, ufficializzato dal club meneghino a luglio, ha anche elogiato coach Peppe Poeta: ‘Ti coinvolge, si assicura che tutti si sentano bene in campo. Essendo stato un grande giocatore in Italia ha QI cestistico e conoscenza da trasmettere’.

Nuovi progetti e movimenti di mercato in Serie A

Le ultime notizie dal basket italiano parlano anche di nuove realtà che si affacciano sulla scena nazionale. La BC Roma, fondata nel giugno 2026 dopo l’acquisizione dei diritti sportivi della Vanoli Basket Cremona, ha già presentato ufficialmente la squadra al PalaTiziano con un Opening Show che ha mescolato basket e intrattenimento. Il progetto capitolino, che vede tra i soci Donnie Nelson e la stella NBA Luka Doncic, punta a far parte di NBA Europe e disputerà oltre alla Serie A anche l’EuroCup. Un roster di tutto rispetto, con nomi come Nico Mannion, Paul Watson e Marko Simonovic, affidato alla guida tecnica di Alessandro Magro.

Sempre sul fronte mercato, la Pallacanestro Trieste ha completato il reparto degli italiani con la firma del primo contratto professionistico di Davide Paiano, ala classe 2005 originaria proprio del capoluogo giuliano. Un segnale chiaro della volontà del club di valorizzare i talenti del proprio settore giovanile: ‘È particolarmente gratificante per tutti noi aver assistito alla costante crescita e alla maturazione di Davide’, ha dichiarato il general manager Michael Arcieri. Paiano completa così il gruppo degli italiani a disposizione di coach Francesco Taccetti per la stagione 2026-2027.

Brutte notizie invece per la Reyer Venezia, che ha dovuto fare i conti con il lungo stop di Jabari Rice, sottoposto a un intervento di osteosintesi per la frattura al quinto metatarso del piede sinistro riportata in amichevole contro la Tezenis Verona. Per compensare l’assenza dell’americano, il club lagunare ha già trovato l’accordo con Erick Green. Un inizio di stagione in salita per Rice, che aveva firmato con la Reyer solo lo scorso 30 giugno dopo le esperienze al Nymburk e ad Andorra.

Il lutto per Bob Pettit e la scomparsa di un’icona NBA

Il mondo della pallacanestro ha dovuto fare i conti anche con una perdita dolorosa: è scomparso Bob Pettit, una delle figure più iconiche della storia della NBA, all’età di 93 anni. L’ex stella degli Hawks, che ai suoi tempi si trovavano a St. Louis, è stato uno dei pionieri del basket moderno, protagonista assoluto negli anni Cinquanta e Sessanta. Selezionato dagli Hawks nel 1954, fu nominato Rookie of the Year al termine della sua prima stagione e vinse per due volte il premio di MVP della lega, nel 1956 e nel 1959. Il momento più alto della sua carriera arrivò nel 1958, quando guidò i St. Louis Hawks alla conquista dell’unico titolo NBA nella storia della franchigia, superando in finale i favoritissimi Boston Celtics. Chiuse la carriera nel 1965 con numeri impressionanti: 26,4 punti e 16,2 rimbalzi di media a partita, entrando nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame nel 1970. Gli Atlanta Hawks hanno voluto rendergli omaggio ricordando come il numero 9 ritirato continui a rappresentare un simbolo indelebile del contributo lasciato da Pettit alla franchigia e alla pallacanestro mondiale.