Mirza Alibegovic manda un messaggio chiaro a Sassari e Brescia

Articolo di Francesco Lucivero

Il cestista classe 1992, figlio d'arte, sta vivendo una stagione da protagonista in Serie A dopo tanti anni di esperienza in A2.

Qualificatasi come ottava testa di serie per la Final Eight di Coppa Italia in programma alla Inalpi Arena di Torino dal 18 al 22 febbraio, la APU Udine giocherà senza la pressione delle favorite e proverà, già nel quarto di finale contro la Germani Brescia (che invece avrà i fari puntati visto che è entrata nel tabellone da prima in classifica al termine del girone d’andata), a sorprendere appassionati e addetti ai lavori. Fra i protagonisti della bella stagione del club friulano c’è un figlio d’arte, Mirza Alibegovic, ex fra le altre proprio di Brescia, che sta vivendo a 33 anni una stagione da protagonista in massima serie.

Udine aveva iniziato con due ko il girone di ritorno, ma proprio grazie a un canestro allo scadere del figlio di Teo ha riassaporato il successo battendo Tortona 80-79 nella gara dello scorso weekend. Il focus, a breve, si sposterà sulla competizione che regala alla società vincitrice la coccarda tricolore. “Proveremo a essere la sorpresa in Coppa Italia” ha detto al Corriere dello Sport Alibegovic, che avverte così il suo vecchio club ma non dimentica, al contempo, gli impegni di campionato a iniziare da quello contro Sassari domenica 8 febbraio.

“Pensiamo ai sardi – ha detto, senza mezzi termini, riferendosi alla gara di Serie A -, perché per noi potrebbe essere la partita della stagione”. Udine, dopo diciassette partite giocate, è in un gruppetto di tre squadre che comprende anche Napoli e Vanoli Cremona, in coda alla zona playoff. Una qualificazione alla postseason sarebbe una grande soddisfazione per un giocatore che, per scelta, ha giocato gran parte della sua carriera in Serie A2, conquistando la promozione proprio con Brescia nel 2016, oltre che con Udine nel 2025.

“Non ho scelto la vetrina ma le prospettive – ha spiegato Alibegovic, riflettendo sulle sue scelte professionali -. Io sono contento, fiero di ciò che ho deciso e rifarei lo stesso. Torino, Tortona, Cremona grandi piazze. E ora Udine, con la voglia di emergere del presidente Pedone. Sono soddisfattissimo e credo proprio di avere ancora tanto da dire”.

L’obiettivo del cestista di origine bosniaca, ma cittadino sia italiano sia statunitense, è chiaro: “La gente che ci segue, i friulani, sono competenti e pieni di passione. Il nostro compito è farli divertire cercando di regalare loro il maggior numero di soddisfazioni possibili. Missione difficile? Può darsi, ma le cose complicate non ci fanno paura”.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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