L'assenza dei fan biancorossi è dispiaciuta ai tifosi biancoblù.
La mancata presenza dei tifosi della Pallacanestro Varese in occasione del derby con Cantù non ha fatto felici i sostenitori biancoblù, che hanno manifestato il loro malcontento con alcuni striscioni espliciti. Per esempio si poteva leggere “C***o serve il nominale se il cugino non fate arrivare? Vergogna!!!”. Un gesto di solidarietà che sarà stato apprezzato anche a Varese. Ai supporter biancorossi era stata vietata la trasferta da un’ordinanza del Prefetto di Monza-Brianza.
“Accogliamo la squadra, facciamole sentire chi siamo. Trasmettiamo energia, orgoglio, appartenenza. Facciamo arrivare ai ragazzi tutto quello che non potremo portare in trasferta. Uno sguardo, un coro, una presenza compatta possono valere quanto una curva intera. Domenica non è solo un saluto. È un messaggio chiaro: noi ci siamo, sempre!”, era stato il messaggio con cui i tifosi di Varese erano stati chiamati a raccolta nonostante il divieto di entrare fisicamente ad occupare gli spalti di Cantù.
Il derby si inserisce in un momento di classifica delicato per entrambe le squadre, ma con prospettive ben diverse. Varese si trova attualmente a 22 punti in classifica, agganciata alla zona playoff, mentre Cantù naviga in acque ben più agitate con soli 16 punti, invischiata nella lotta per la permanenza in Serie A insieme a Sassari, Treviso e alle più quotate Udine e Napoli.
Per i brianzoli, la situazione si è fatta ancora più complicata dopo la sconfitta interna per 89-79 contro la Virtus Bologna, capolista a pari merito con Brescia. Un ko che ha interrotto la striscia positiva di Cantù, reduce dai successi contro Trieste e Sassari. A margine di quella partita, coach Walter De Raffaele aveva sottolineato le difficoltà del momento: “Era difficile chiedere di più alla squadra, viste le condizioni in cui ci siamo presentati. Non ho granché da rimproverare ai miei giocatori, se non le troppe palle perse gratuite che alla fine ci sono costate tanto”.
Sul fronte varesino, invece, l’umore è ben diverso. Il playmaker Matteo Librizzi si era detto fiducioso nelle possibilità della squadra di centrare i playoff: “In questi mesi abbiamo dimostrato di poter competere e vincere contro chiunque. È per questo che continuo a credere che l’obiettivo sia reale: il lavoro quotidiano e la mentalità che stiamo costruendo mostrano chiaramente quanto vogliamo arrivarci”. Parole che testimoniano la determinazione di un gruppo che non intende mollare la presa sulla post-season, e che rendono ancora più significativo il calore dimostrato dalla tifoseria anche nelle circostanze più difficili, come quella del derby con il divieto di trasferta.