Cantù azzanna la salvezza: Varese ko in volata

Articolo di Martino Davidi

Un derby per cuori forti al Paladesio, con i biancoblù che festeggiano un successo fondamentale.

Cantù batte Varese e azzanna la salvezza: 100 a 96.

Subito ritmi forsennati al Paladesio e prime scintille dopo pochi secondi tra Alviti e Sneed. A metà periodo brianzoli avanti 14-10 ma gli ospiti rispondono soprattutto con Nkamhoua e alla sirena è 20-19. Difese allegre a inizio secondo periodo ma si lotta su ogni pallone e i biancorossi mettono la testa avanti anche perché Cantù è ancora una volta imprecisa ai liberi.

Una magia di Green a fil di sirena consente alla squadra di De Raffaele di andare all’intervallo lungo sul 46-44.

Nel terzo periodo Cantù sembra mettere le mani sul match ma Varese, dopo avere sbandato paurosamente, rientra, e lo fa anche nell’ultimo quarto. I padroni di casa si issano sul +11 ma poi dilapidano il capitale e finiscono sotto di 4 a due dal termine. Gli attributi di Cantù sono però giganteschi: Moraschini suona la carica, Green colpisce dall’arco come Fevrier. Finisce 100-96.

Prima del via, il Paladesio si è fermato per rendere omaggio a Oscar Schmidt, scomparso di recente a soli 68 anni dopo una lunga battaglia contro il tumore al cervello. La tifoseria biancoblù ha esposto uno striscione toccante — “Oscar, segna da lassù” — durante il minuto di cordoglio dedicato al leggendario brasiliano, la cui grandezza è scritta a caratteri indelebili nella storia del basket italiano: 13.957 punti in Serie A, media di 34,6 a partita, e un posto nella Basketball Hall of Fame dal 2013.

La vittoria vale oro per la classifica di Cantù, che sale a 18 punti e respira aria più pulita in una lotta salvezza ancora apertissima. I brianzoli, che nelle ultime settimane avevano incassato il ko interno contro la Virtus Bologna capolista dopo i successi su Trieste e Sassari, si ritrovano ora in una posizione meno disperata. Restano però in corsa anche Sassari, Treviso, Udine e Napoli, con il calendario che riserva ai biancoblù ancora due ostacoli: la trasferta di Udine del 25 aprile e il match casalingo contro Treviso del 3 maggio.

Sul fronte opposto, la sconfitta complica i sogni playoff di Varese. Il playmaker Matteo Librizzi aveva presentato il derby con grande determinazione, sottolineando come “per entrambe le squadre la vittoria avrebbe un valore fondamentale per i rispettivi obiettivi di classifica” e ribadendo la fiducia nel gruppo: “In questi mesi abbiamo dimostrato di poter competere e vincere contro chiunque”. Stasera, però, non è bastato.

Da segnalare infine l’assenza sugli spalti dei tifosi ospiti, ai quali era stata vietata la trasferta da un’ordinanza del Prefetto di Monza-Brianza. Una decisione che aveva suscitato la solidarietà della stessa curva canturina, che aveva esposto striscioni di protesta in segno di vicinanza ai cugini biancorossi. Ironia della sorte, i supporter di Varese avrebbero assistito a una serata amara.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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