Alessandro Magro elogia una reattiva Trieste e bacchetta i suoi: “Poco solidi”

Articolo di Flavio Brambilla

"La squadra avversaria è arrivata prima su tutti i palloni vacanti e ha preso quasi tutti i rimbalzi" osserva il coach della BC Roma.

La Pallacanestro Trieste supera la BC Roma con il punteggio di 116-100 al termine di una sfida combattuta, soprattutto nella prima metà di gara. Nonostante l’assenza di Paul Watson, fermato da un attacco influenzale, i giallorossi iniziano con determinazione e, trascinati da cinque punti consecutivi di Stevenson, si portano sul +6 (16-22). Il margine cresce fino al +7 (25-32), prima che i padroni di casa riducano le distanze dalla lunetta, chiudendo il primo quarto sul 28-32.

In apertura di secondo periodo, Davis trova subito il bersaglio dalla lunga distanza. La partita prosegue all’insegna dell’equilibrio e, a due minuti dall’intervallo, il tabellone segna 46-46. Seguono diversi cambi di leadership, fino alla tripla allo scadere di Jones che permette ai giuliani di andare negli spogliatoi avanti 58-56.

Al rientro in campo, i padroni di casa piazzano un parziale di 6-0, ma Roma reagisce con una schiacciata di Flowers e una tripla di Strautins, tornando a tre lunghezze di distanza. Trieste, però, aumenta la propria precisione nel tiro da tre punti e prende progressivamente il controllo della gara, raggiungendo la doppia cifra di vantaggio alla fine del terzo periodo (92-82).

Nell’ultima frazione Mannion e Stevenson provano a riportare sotto i giallorossi, ma Ross e McDermott ristabiliscono il +10. Una tripla di Simonovic tiene vive le speranze della BC Roma, prima che McDermott, dopo un canestro da sotto di Jones, colpisca nuovamente dall’arco per il 105-93. A spegnere definitivamente le possibilità di rimonta degli ospiti arrivano infine le triple di Galloway e Ross, che mettono al sicuro il successo di Trieste sul 116-100.

“Nei 40 minuti c’è stato un livello diverso di energia – sottolinea il coach ospite, Alessandro Magro -. Poi a prescindere dal break preso e dall’ultimo quarto, noi abbiamo anche fatto degli attacchi con poca qualità. Lo dimostra il fatto che Trieste sia arrivata prima su tutti i palloni vacanti, abbia preso quasi tutti i rimbalzi e siano stati bravi ad alternare tiri da fuori e attacchi all’area”.

“Noi siamo una squadra che può segnare tanto e anche oggi lo abbiamo fatto ma dietro dobbiamo essere più solidi e non ci siamo riusciti. Va dato merito a Trieste che si vede che in questo momento ha grande fiducia, mentre noi ora dobbiamo riuscire a trovarla e cercare di vincere quando segniamo 100 punti. Olynyk ho deciso io di farlo giocare, ma aveva un problema fisico”.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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