Myriam Sylla

Aggiornato Lun 17 Ago 2026 alle 17:04

Myriam Sylla ha scritto una delle pagine più belle della sua carriera nella stagione 2025/2026, coronando la sua avventura turca con un trofeo europeo e dimostrando di aver fatto la scelta giusta lasciando Milano. Le ultime notizie sulla schiacciatrice azzurra raccontano una storia di riscatto, crescita e successo lontano dall’Italia.

La CEV Cup vinta con il Galatasaray: il primo trofeo turco di Sylla

L’8 aprile 2026 è una data che Myriam Sylla ricorderà a lungo. Il Galatasaray Istanbul ha conquistato la CEV Cup 2026, seconda competizione europea per prestigio dopo la Champions League, superando in finale il Chieri per 3-1 nel match di ritorno disputato davanti a 4.600 spettatori al Burhan Felek Salonu. Un successo storico per il club turco, che dopo tre finali perse — nel 2012 contro Busto Arsizio, nel 2016 contro la Dinamo Krasnodar e nel 2021 contro Monza — ha finalmente alzato il trofeo.

Sylla è stata tra le protagoniste della doppia finale, decisiva già nella gara d’andata a Torino con 16 punti e una prestazione di leadership nei momenti cruciali del tie-break. Nel ritorno ha chiuso con 14 punti, il 42% in attacco e il 38% in ricezione, contribuendo in modo determinante al successo della squadra guidata da Alberto Bigarelli. Per la schiacciatrice palermitana si tratta del secondo titolo europeo in carriera, dopo la Champions League vinta con Conegliano nel 2021, e del primo conquistato fuori dall’Italia.

Chieri, che sperava di ribaltare il risultato dell’andata, ha ceduto dopo un avvio promettente: le piemontesi avevano vinto il primo set ai vantaggi e si erano portate sul 14-11 nel secondo, ma da quel momento il Galatasaray ha cambiato marcia, dominando il terzo e il quarto parziale. Sfuma così per l’Italia l’en-plein nelle competizioni continentali, anche se resta l’attesa per la Final Four di Champions League con Conegliano e Scandicci protagoniste.

Un’avventura iniziata tra dubbi e difficoltà

Il percorso di Sylla al Galatasaray non era iniziato nel migliore dei modi. Le prime partite in Turchia avevano evidenziato i limiti di una squadra ancora in costruzione, con due sconfitte per 3-0 contro Busto Arsizio e Novara nelle amichevoli precampionato. La schiacciatrice aveva comunque mostrato fiducia: «C’è da lavorare ma bisogna avere pazienza», aveva dichiarato ai giornalisti presenti.

La decisione di lasciare Milano era maturata in un contesto complicato. Sylla aveva vissuto una stagione difficile con la Numia Vero Volley, finendo in panchina sia in gara-3 della finale scudetto contro Conegliano che nella Final Four di Champions League. A 30 anni aveva scelto di rimettersi in gioco, cambiando anche procuratore — passando dall’agenzia di Marco Raguzzoni a quella di Luca Novi, lo stesso che aveva gestito il trasferimento di Alessia Orro al Fenerbahce. In un’intervista al podcast di Alessandro Cattelan, aveva confessato: «In quel periodo mi stavo consumando, anche fisicamente. Ho avuto un attimo di sconforto e mi stavo perdendo un po’, prima di andare al Galatasaray».

Nonostante le critiche di chi l’aveva accusata di essere una «mercenaria» per aver scelto la Turchia, Sylla aveva risposto con i fatti sul campo. Nel girone di ritorno della Sultanlar Ligi aveva già mostrato segnali importanti, come i 18 punti con il 54% in attacco nella vittoria per 3-0 sull’Aydin Buyuksehir Belediyespor. Anche un infortunio — una lesione parziale del tendine quadricipitale che l’aveva tormentata a febbraio — non era riuscito a fermarla nei momenti decisivi della stagione.

Il Mondiale e il futuro in Nazionale

Prima di volare a Istanbul, Sylla aveva vissuto uno dei momenti più esaltanti della sua carriera con la Nazionale italiana. Nell’estate 2025, le Azzurre guidate da Julio Velasco avevano raggiunto la finale dei Mondiali in Thailandia, superando il Brasile in semifinale al tie-break con un risultato da batticuore (22-25, 25-22, 28-30, 25-22, 15-13). Sylla era stata tra le migliori con 21 punti, dimostrando di essere ancora un punto di riferimento imprescindibile per il gruppo azzurro.

Sul fronte Nazionale, il commissario tecnico Velasco aveva annunciato a gennaio 2026 che alcune big avrebbero potuto fermarsi per rifiatare durante l’estate, saltando la VNL e forse anche gli Europei. Mentre Danesi e Orro avevano già confermato la loro disponibilità per gli Europei, Egonu e Sylla non avevano ancora risposto entro la scadenza di febbraio indicata dal ct. Una situazione ancora in evoluzione, che riflette la necessità di gestire con attenzione il carico fisico delle giocatrici più importanti del movimento italiano.

Quello che è certo è che la stagione 2025/2026 ha rappresentato per Myriam Sylla una rinascita completa: da giocatrice in crisi di identità e relegata in panchina nei momenti chiave, a protagonista assoluta di una cavalcata europea culminata con il primo trofeo internazionale conquistato lontano dall’Italia. Un percorso che dimostra come, a volte, cambiare aria sia la scelta più coraggiosa e vincente.