Sofia Goggia: la svolta sembra sempre più vicina

Articolo di Martino Davidi

Sono giorni caldi per il mercato dello sci, come sottolinea il sempre bene informato Race Ski Magazine.

Sono giorni caldi per il mercato dello sci, come sottolinea il sempre bene informato Race Ski Magazine. Mentre i nuovi direttori tecnici dello sci alpino devono ancora essere ufficializzati, iniziano a circolare indiscrezioni sul futuro di Gianluca “re Mida” Rulfi. Il tecnico originario del Cuneese, ormai da tempo a Genova Voltri, ha collezionato successi straordinari con il settore femminile, ma potrebbe non essere più alla guida della squadra.

Il bilancio del lavoro di Rulfi alla guida del settore femminile azzurro parla da solo: sotto la sua direzione tecnica, le sciatrici italiane hanno raggiunto livelli di eccellenza assoluta a livello mondiale. Lo stesso Rulfi, dopo la conquista della seconda Coppa del Mondo generale da parte di Federica Brignone, aveva commentato con entusiasmo: “Finora aveva vinto anche poco per il suo talento, ora sta raccogliendo tutto. Lei e Goggia sono un esempio per tutte. Non si nasce così, ci si costruisce nel tempo, sono dei fari per tutto il movimento”. Parole che testimoniano la sua capacità di valorizzare le individualità senza mai creare tensioni all’interno di un gruppo di campionesse.

Per Rulfi, quindi, niente incarico da direttore tecnico: il suo ruolo potrebbe cambiare. Resta da capire se lo vedremo lavorare accanto a Sofia Goggia. In questo scenario, invece, Luca Agazzi, che nelle ultime stagioni è stato il punto di riferimento della campionessa bergamasca, potrebbe non far più parte del team.

Il legame tra Goggia e Rulfi si è consolidato nel corso degli anni, ben al di là delle mansioni strettamente legate alla direzione tecnica federale. Lo stesso Agazzi, nel corso della loro collaborazione, aveva più volte sottolineato come il lavoro venisse svolto “insieme al dt Rulfi”. Un feeling emerso con chiarezza già nel gennaio 2024, quando, dopo il quinto posto a Kronplatz che aveva sfatato un tabù durato sei anni nel gigante, Goggia aveva dichiarato: “Devo ringraziare il mio allenatore Luca Agazzi, che mi ha presa e portata per mano in questo percorso tecnico insieme al Dt Rulfi”. Un concetto ribadito anche a gennaio 2025, dopo il quinto posto nel gigante di Kranjska Gora, quando la bergamasca aveva voluto citare espressamente entrambe le figure: “Voglio ringraziare il mio allenatore Luca Agazzi con cui ho intrapreso un percorso importante sotto la supervisione del dt Gianluca Rulfi”.

La stagione appena conclusa ha ulteriormente cementato il rapporto tra Goggia e Rulfi. La campionessa bergamasca ha conquistato per la prima volta in carriera la Coppa del Mondo di superG, aggiungendo un quinto trofeo di specialità ai quattro già vinti in discesa libera. Un successo che l’ha fatta commuovere durante la premiazione a Kvitfjell, dove aveva vinto la gara decisiva con il tempo di 1’29″23, per 32 centesimi meglio di Corinne Suter. Nella classifica generale finale, Goggia ha chiuso al quarto posto con 982 punti. A fine stagione, la stessa Goggia aveva dichiarato: “È stata una stagione sfidante. Le aspettative erano molto alte perché mi sono impegnata in tre discipline. È stata molto costante la stagione in superG, mentre in gigante ho seminato ma non ho raccolto”.

Va ricordato che anche Marta Bassino, altro pilastro del settore femminile guidato da Rulfi, ha vissuto una stagione travagliata a causa del grave infortunio del 22 ottobre scorso — frattura del piatto tibiale della gamba sinistra, con coinvolgimento del legamento collaterale mediale e del menisco — che l’ha costretta a saltare l’intera annata agonistica, compresi i Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Solo a fine marzo la campionessa di Borgo San Dalmazzo è tornata sugli sci, svolgendo una sessione riabilitativa sulla pista di casa a Limone Piemonte proprio insieme a Rulfi e all’allenatore Thierry Marguerettaz: un dettaglio che sottolinea quanto il tecnico cuneese sia rimasto un punto di riferimento imprescindibile per le sue atlete anche nei momenti più difficili.

Un eventuale passaggio di Rulfi al ruolo di allenatore personale di Sofia rappresenterebbe dunque una scelta tecnica di alto profilo, ma comporterebbe inevitabilmente un vuoto importante nella guida della squadra nazionale. La FISI sarà chiamata a valutare attentamente come ridisegnare gli equilibri ai vertici dello sci alpino italiano, in un momento in cui il movimento femminile azzurro ha raggiunto livelli di eccellenza assoluta a livello mondiale.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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