Laura Pirovano torna a parlare del suo inverno indimenticabile

Articolo di Aldo Seghedoni

Martedì a Milano andrà in scena il Media Day di fine stagione della Federazione Italiana Sport Invernali, tra le più attese c’è la fresca vincitrice della Coppa del mondo generale di discesa libera.

Martedì a Milano andrà in scena il Media Day di fine stagione della Federazione Italiana Sport Invernali, appuntamento dedicato a celebrare un’annata particolarmente positiva per gli atleti azzurri, protagonisti di numerosi successi. All’evento saranno presenti i medagliati di Milano-Cortina 2026, gli atleti che hanno chiuso al quarto posto nella stessa competizione e i vincitori delle Coppe del Mondo 2025/26. Tra le figure più attese c’è Laura Pirovano, fresca vincitrice della Coppa del Mondo generale di discesa libera.

Un risultato storico: è infatti la prima sciatrice trentina a conquistare una Coppa di cristallo, raccogliendo il testimone da Federica Brignone, che deteneva il titolo. Pirovano diventa così la quarta italiana a vincere il trofeo, dopo Isolde Kostner (2001 e 2002), Sofia Goggia (2018, 2021, 2022 e 2023) e la stessa Brignone (2025).

La stagione di Pirovano è stata semplicemente straordinaria. La trentina di Spiazzo Rendena ha conquistato le sue prime due vittorie in discesa libera in Coppa del Mondo nel memorabile fine settimana di Val di Fassa, precedendo le avversarie per un solo centesimo di secondo in entrambe le occasioni. Un trionfo che la stessa atleta ha faticato a metabolizzare nell’immediato: “Non vedo l’ora di rilassarmi e cercare di dare un significato emotivo a quello che è stata per me questa stagione. Un inverno indimenticabile, che porterò dentro di me per tutta la vita”, ha dichiarato la sciatrice azzurra. Nella classifica generale finale, Pirovano ha chiuso settima con 745 punti, mentre sul fronte economico la sua stagione d’oro le ha fruttato 236mila euro in premi, rendendola la settima sciatrice più pagata del circuito nel 2025/26.

Al Media Day sarà presente anche Sofia Goggia, protagonista di un’altra stagione di altissimo livello. La bergamasca ha conquistato per la prima volta in carriera la Coppa del Mondo di superG, aggiungendo un quinto trofeo di specialità ai quattro già vinti in discesa libera. La gara decisiva è arrivata a Kvitfjell, dove Goggia ha fermato il cronometro sull’1’29″23, per 32 centesimi meglio di Corinne Suter. Un successo che l’ha fatta commuovere durante la premiazione, segno di una pressione accumulata nelle settimane precedenti: “Ero sotto pressione, soprattutto dentro la mia testa, tanto che ho avuto paura di non farcela, di sbagliare come alle Olimpiadi. Mi sono presa due rischi ma mentalmente mi sono liberata. Ora ho questa Coppa di superG che metterò a fianco alle quattro di discesa e per una velocista che vuole essere completa era molto importante conquistarla”, ha dichiarato la campionessa. Nella classifica generale finale, Goggia ha chiuso al quarto posto con 982 punti, quinta anche nella classifica delle sciatrici più pagate con 295mila euro di premi.

Attesa anche Federica Brignone, che nonostante una stagione durata di fatto circa un mese a causa del gravissimo infortunio patito dieci mesi prima, è riuscita nell’impresa clamorosa di conquistare due ori olimpici a Milano-Cortina 2026, nel super-G e nel gigante sull’Olimpia delle Tofane. La Tigre di La Salle ha portato così il suo palmarès olimpico a cinque medaglie, aggiungendo i due ori ai precedenti argento nel gigante a Pechino 2022 e ai bronzi di Pyeongchang 2018. A 35 anni, la campionessa valdostana ha ammesso che i ragionamenti sul futuro sono ancora in corso: “Adesso la priorità è riprendere le cure. Ho fatto riposare la gamba, ma c’è ancora bisogno di attenzione e ulteriori trattamenti per poter recuperare davvero”, ha confidato ai cronisti a margine di un evento del Centro Sportivo Carabinieri a Bolzano.

Sullo sfondo del Media Day aleggia anche la questione del futuro assetto tecnico della squadra femminile. Secondo indiscrezioni circolanti negli ambienti dello sci, Gianluca Rulfi, il direttore tecnico che ha guidato il settore femminile azzurro verso livelli di eccellenza assoluta, potrebbe cambiare ruolo: il suo nome è stato accostato a quello di Sofia Goggia come possibile allenatore personale. Una prospettiva che, se confermata, lascerebbe un vuoto importante nella guida della nazionale, in un momento in cui il movimento femminile italiano non è mai stato così forte e competitivo a livello mondiale.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

TG SPORT


Articoli correlati